Il Veneto, regione nota per il suo tessuto di piccole e medie imprese, vede un crescente impatto delle multinazionali, che rappresentano il 40% del fatturato regionale e danno lavoro al 22% degli occupati. Tuttavia, si solleva il dibattito sul contributo fiscale effettivo di queste grandi aziende al sistema italiano, secondo un’analisi dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre.
L’impatto economico e occupazionale
Con 391.300 occupati nelle multinazionali italiane ed estere, il Veneto si posiziona leggermente sopra la media nazionale (20%). Il fatturato generato da queste aziende raggiunge i 171,9 miliardi di euro, pari al 40% del totale regionale, anche se rimane al di sotto della media nazionale del 45,7%.
La regione conta 15.272 unità locali di multinazionali, con un’incidenza del 3,5% sul totale delle imprese, superiore alla media nazionale del 2,8%.
Il nodo delle tasse
Secondo l’Area Studi di Mediobanca, le 25 principali multinazionali del web hanno fatturato 9,3 miliardi di euro in Italia nel 2022, pagando solo 206 milioni di euro in tasse. A livello nazionale, le multinazionali presenti attraverso società controllate sono 18.434.
“Queste aziende utilizzano infrastrutture e servizi pubblici italiani, ma spesso il loro contributo fiscale non corrisponde ai benefici di cui godono. Questo impoverisce il sistema e aumenta le disuguaglianze”, sottolinea lo studio.
Paradisi fiscali e Global Minimum Tax
L’entrata in vigore della Global Minimum Tax (GMT) nel 2024 mira a contrastare l’elusione fiscale delle multinazionali. Tuttavia, il gettito previsto per l’Italia è ancora modesto: 381 milioni di euro nel 2025 e 500 milioni entro il 2033.
La CGIA evidenzia inoltre come molte grandi aziende italiane e straniere si rifugino in paradisi fiscali vicini, come il Principato di Monaco e il Lussemburgo, sottraendo risorse preziose all’erario.
Una questione di equità fiscale
L’elusione fiscale da parte delle multinazionali e dei super-ricchi sottrae all’Italia circa 10 miliardi di euro all’anno. Questo fenomeno, secondo l’OCSE, riduce la base imponibile, costringendo i contribuenti ordinari a sopportare un carico fiscale maggiore.
“Se tutti pagassero le tasse dovute, avremmo risorse per ridurre le disuguaglianze e migliorare i servizi pubblici”, conclude lo studio.
Il Veneto, con la sua economia solida e diversificata, continua a crescere, ma il dibattito sulla giustizia fiscale resta aperto. Le sfide riguardano non solo l’equità, ma anche la capacità del sistema di sostenere uno sviluppo davvero inclusivo.













