Home Articoli Polemica tra don Tik Tok e Benini (PD): il “pistolotto fucsia” e la “frociaggine in Comune” tra ironia e accuse di omofobia

Polemica tra don Tik Tok e Benini (PD): il “pistolotto fucsia” e la “frociaggine in Comune” tra ironia e accuse di omofobia

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Don Mazzai aveva già suscitato discussioni ieri con un sondaggio su Instagram, chiedendo ai suoi follower se l’alberello non fosse il frutto di un eccesso di “frociaggine in Comune“. La frase, che gli è valsa numerosi attacchi accusandolo di “omofobia” e di una mentalità troppo retrò, ha fatto il giro dei media nazionali. Alcuni hanno addirittura lasciato messaggi accusatori sulla bacheca della circoscrizione di fronte alla chiesa, etichettandolo come un “prete omofobo”.

Nonostante le critiche, don Mazzai non arretra e usa l’ironia per rispondere. In un altro post su Instagram, commenta: «Alcune persone dicono che la chiesa non è un granché. Sui gusti non posso dire molto, anche perché siamo in un quartiere popolare. Non è una cattedrale gotica, ma è una chiesa dignitosa che fa il suo dovere. Però, c’è chi ha deciso di abbellire questo luogo e la piazza davanti al sagrato in modo decisamente particolare. L’amministrazione comunale ha piazzato quest’opera d’arte che rende migliore il panorama di un luogo tanto significativo per tante persone. E le caratteristiche dell’artefatto sono due: si illumina al buio ed è stato realizzato con i soldi delle nostre utenze». Poi conclude con una battuta: «Consiglio sempre di fare un bel presepio, un modo molto bello per prepararsi al Natale».

Don Ambrogio Mazzai, nuovo parroco della chiesa del quartiere Navigatori, continua a esprimere il suo disappunto verso l’amministrazione comunale, colpevole, secondo lui, di aver destinato soldi pubblici a quella che ha definito senza mezzi termini “un’autentica bruttura”. Il bersaglio del suo disprezzo è l’albero fucsia che, come ha scritto su Instagram, rappresenta un “pistolotto fucsia” situato a pochi passi dalla sua chiesa.

A replicare a don Mazzai ci pensa l’assessore Federico Benini (PD), che rilancia sui social con un post in cui fa una stoccata ironica al parroco: «Oggi, insieme agli uffici del Patrimonio, abbiamo avviato le pratiche per l’installazione del nuovo Postamat, che sarà collocato proprio vicino all’albero fucsia ormai più famoso d’Italia. Mi sono anche rassicurato che il Postamat sia virilmente di colore grigio!», scrive l’assessore.

Nel pomeriggio, sul muro della circoscrizione è comparso un altro foglietto firmato da una cittadina, che accusa don Mazzai di omofobia con un altro messaggio, “pure un prete omofobo, benvenuti nella bella Verona”. E sotto, qualcuno ha scritto a mano domande provocatorie: «lesbica?», «comunista?», «amica del sindaco?».

Le parole, forti e cariche, nascono da un dibattito che sembra infuocarsi ogni giorno di più. I residenti del quartiere sembrano stupiti dal fatto che queste polemiche, inaspettate, provengano proprio da un sacerdote, e non dalle solite conversazioni da bar o dai social.



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