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Tentata rapina e minacce a pubblico ufficiale, arrestati due cittadini stranieri

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Il primo arresto è avvenuto nella prima serata di ieri, nel contesto di mirato servizio di controllo del territorio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona, attirati dall’agitazione di alcuni utenti del centro commerciale Adigeo, sono intervenuti di fronte all’ingresso al fine verificare cosa stesse accadendo, quando un addetto alla vigilanza del medesimo centro commerciale segnalava ai militari che un soggetto di nazionalità straniera aveva appena rubato un paio di jeans da un negozio e che, al fine di guadagnarsi la fuga, aveva anche sferrato un pugno in faccia ad altro addetto alla vigilanza che era intervenuto. 

I Carabinieri immediatamente si mettevano alla ricerca del soggetto a loro descritto, il quale veniva individuato e fermato di fronte ad altro negozio, in forte stato di agitazione e con la refurtiva fra le mani ancora riportante l’etichetta della marca e del prezzo, nonché ancora dotata della placca antitaccheggio. L’addetto alla vigilanza cui l’extracomunitario ha sferrato un pugno ha riportato la frattura dello zigomo e avrà bisogno di cure per oltre un mese.  Il cittadino marocchino, privo di documenti, è stato condotto in caserma per essere foto-segnalato e, quando identificato, è risultato già censurato e in Italia senza fissa dimora.  

Il secondo arresto è avvenuto allorché i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona, a seguito di segnalazione proveniente da una ragazza veronese, sono intervenuti presso l’abitazione della stessa, poiché la madre aveva chiesto aiuto, in quanto il fidanzato della sorella 17enne, un cittadino di nazionalità marocchina, era entrato nella loro abitazione e stava minacciando la madre con un coltello. Giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri entravano nell’abitazione della giovane e sorprendevano l’extracomunitario ancora armato di coltello e in forte stato di alterazione; tentavano di tranquillizzarlo e di instaurare un dialogo finalizzato a comprendere le motivazioni del suo comportamento, ma per tutta risposta il marocchino iniziava a minacciare anche i Carabinieri, estraendo e puntando loro un coltello che nel frattempo aveva nascosto nei pantaloni. Nonostante ciò, i Carabinieri tentavano ancora di calmarlo ma anche in questo caso l’uomo inveiva contro gli stessi minacciandoli di morte. Pertanto, al fine di farlo desistere i Carabinieri estraevano il Taser, attivando la funzione di allerta con l’obiettivo di farlo recedere: così, l’uomo gettava subito l’arma, pur continuando a opporre resistenza all’operato dei militari. Fermato e condotto in caserma per il riconoscimento, si accertava trattarsi di soggetto senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti.

Entrambe gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati posti a disposizione della competente A.G., in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.



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