Una giornata di spensieratezza sul lago si è trasformata in una tragedia: nel pomeriggio di ieri è annegata nel lago di Garda una ragazza ventenne di Verona, a riportarlo l’Ansa.
L’episodio si è consumato in località Corno, a Garda, di fronte ad un bar, ad una trentina di metri dalla riva.
Mentre era sul materassino con il fratello la corrente li ha portati in breve tempo a largo, in un punto a 30 metri dalla riva dal quale anche per il padre, che li sorvegliava dalla spiaggia, era impossibile intervenire con rapidità.
Qui è accaduto l’impensabile: il fratello ha iniziato ad annaspare per la fatica del tragitto e Anna non ci ha pensato un attimo ed è corsa in suo soccorso, gli ha sorretto il corpo finchè le forze l’hanno permesso, poi è scomparsa tra i flutti.
Due ragazzi si sono tuffati e hanno riportato in salvo il fratello. Anna invece è stata persa di vista e per un probabile malore o per affaticamento è andata a fondo senza riemergere.
Mentre i familiari seguivano da terra le operazioni di soccorso, sul luogo dell’incidente si sono recati gli uomini della capitaneria di porto e i sanitari del Suem con una idroambulanza, oltre ai vigili del fuoco che dall’alto con un elicottero hanno perlustrato l’area.
Pochi minuti e il corpo di Anna è stato ripescato. La giovane era finita in una conca del fondale a sei metri di profondità. Per lunghi minuti si è cercato di rianimare la ragazza ma ogni tentativo è stato inutile.













