Nella serata di mercoledì scorso, dopo una serrata indagine, i Carabinieri della Stazione di San Massimo hanno arrestato un ventinovenne cingalese residente in città, ritenuto responsabile della rapina consumata ai danni del bar “Jully” di Via Catania.
Quello stesso pomeriggio, un giovane straniero si era presentato al bar e, brandendo un coltello, si era fatto consegnare 700 euro di incasso dalla titolare del locale, che aveva con sé il figlioletto di soli due mesi.
Immediato l’intervento sul posto dei Carabinieri di San Massimo, che dopo aver raccolto le preliminari dichiarazioni testimoniali, sono riusciti in breve tempo ad individuare il responsabile del reato.
Al momento della perquisizione domiciliare, lo straniero aveva ancora in tasca il coltello utilizzato per compiere il delitto e, dopo l’arresto, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Montorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si rappresenta, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.













