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Sabato 18 e domenica 19 febbraio parte la raccolta firme a livello regionale per l’eutanasia

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Sono necessarie 7mila firme di residenti veneti da raccogliere in 6 mesi per depositare al Consiglio della Regione Veneto una normativa di attuazione (procedure e tempi) per accedere ad una morte volontaria attraverso l’auto somministrazione del farmaco letale. L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica inizierà la raccolta delle sottoscrizioni, dal Veneto, prima  regione in Italia. 

Il “via” a Verona per la raccolta è sabato 18 e domenica 19 febbraio in via Cappello di fronte alla Biblioteca Civica dalle 10:00 alle 17:00. Presenti come autenticatori l’assessore Federico Benini, il presidente di 1° Circoscrizione Lorenzo Dalai, le consigliere comunali Jessica Cugini e Chiara Stella.

Nella proposta di legge vengono definiti tempi e procedure certi per la verifica delle condizioni e delle modalità per l’accesso al percorso di suicidio medicalmente assistito, così come auspicato di  recente dal presidente Luca Zaia.

Enrico Migliaccio è il referente per la campagna di raccolta firme della Provincia di Verona e tesoriere della cellula Coscioni locale : “Si tratta di un tema trasversale che va al di là della fede religiosa o del credo politico. Dopo aver comunicato al Comune di Verona la richiesta di adesione, alcuni assessori e consiglieri hanno da subito aderito all’iniziativa e sono certo che tutti i cittadini terranno conto di chi affronta le situazioni reali e le esigenze dei cittadini “

Giorgio Pasetto, presidente di Area Liberal : “come hanno dimostrato le storie di Federico Carboni, Fabio Ridolfi ed tante altre persone malate che in questi anni hanno chiesto l’accesso alla morte assistita, proprio i tempi e le procedure rappresentano elementi fondamentali affinché il diritto della persona, affermato da carte fondamentali, sia efficacemente ed effettivamente fruibile. La stessa Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea riconosce, all’art. 41, il diritto per ogni persona a che le questioni che la riguardano siano trattate entro un termine ragionevole dalle istituzioni”

Lorenzo Dalai, coordinatore provinciale di Più Europa: “Sottolineo come +Europa da anni si è occupata di questo tema, che rientra nel DNA del nostro partito, impegnato da sempre sul fronte dei  diritti civili, e proprio per questo abbiamo già appoggiato l’associazione Coscioni nella raccolta firme dell’estate del 2021. Ricordo che allora la risposta dei cittadini fu eclatante e che, cavillando oltre ogni limite del buon senso, il Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato ha portato invece all’annullamento della richiesta di Referendum popolare. Ora proviamo un’altra strada!” 



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