“L’azione di Report volta a infangare l’immagine della sanità veneta continua”, scrive in una nota il Consigliere regionale del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi.
“Il buon Crisanti che in una precedente intervista sempre su Report si prendeva persino il merito di scelte fatte dalla Regione, come la chiusura di Vo, ancor prima che lui entrasse in scena e nessuno sapesse chi fosse, ora prosegue nella sua vendetta contro il sistema Veneto, appoggiato in questo da una sinistra assetata di vendetta”, prosegue Valdegamberi.
“In quel momento la decisione di chiusura, contro le volontà di molti soloni, fu presa da Zaia, avallato dal consiglio dei dirigenti sanitari regionali. A prendersi la responsabilità non fu certo l’allora sconosciuto Crisanti. Fu una decisione provvidenziale che andò in controtendenza rispetto agli indirizzi che facevano sottovalutare il problema. In momenti eccezionali si prendono le decisioni che dai tecnici vengono ritenute le migliori possibili – sottolinea il Consigliere -. Del senno di poi sono piene le fossa, diceva Manzoni. L’ottimo è da sempre il nemico del bene”.
“Credo che i dirigenti regionali si siano mossi per il bene e la salute dei cittadini veneti. Lasciamo alla Magistratura a fare il proprio lavoro ed eventualmente a dire il contrario. I processi mediatici, sul senno di poi e sul se e sul ma non servono a nulla se non a colpire politicamente, gettando fango e sospetto, su chi allora si è assunto la responsabilità di decidere per il bene di tutti noi, assumendosi la responsabilità di farlo. Francamente di questi personaggi possiamo farne a meno. In Veneto abbiamo validi dirigenti che non riempiono le prime pagine dei giornali e dei talk show per poi finire candidati, guarda caso, in un partito politico. Francamente, da cittadino ancor prima che da amministratore, mi fido più di loro”, conclude Valdegamberi.













