Anche sul finire dell’anno si allunga il conto dei morti sul lavoro, con la provincia di Verona che si conferma la peggiore in Veneto per morti bianche.
Attorno alle 14.30 di ieri, venerdì 23 dicembre, in un cantiere in via Dos de fer a Malcesine, un operaio di 66 anni di origini albanesi, residente in paese, è precipitato, per cause in corso di accertamento, da un’impalcatura morendo sul colpo.
Sul cantiere, che era di un’abitazione privata, è intervenuto il 118 con l’elicottero, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. Sul posto sono accorsi anche i carabinieri di Torri del Benaco e lo Spisal di Valeggio.
In queste ore si sta procedendo con l’interrogazione dei testimoni per capire i contorni delle vicenda.
“Sconcertante e doloroso constatare l’ennesima morte sul lavoro, oltretutto in un cantiere che non dovrebbe nemmeno essere sorto senza le misure minime di sicurezza, in questo caso un parapetto – si legge in una nota delle Cisl Verona -. Siamo ad almeno 24 morti accertate nei luoghi di lavoro, una spirale senza fine. Non possiamo fare un salto di qualità senza una piena consapevolezza di tutta la società”.
“CISL Verona – si legge ancora nella nota – Chiede che le persone denuncino, non possiamo permettere che il silenzio diventi complicità. Ci sono tutti gli strumenti per avere l’anonimato. Chiunque veda un cantiere ed una situazione di messa in pericolo della salute e sicurezza delle persone ha il dovere morale di chiamare le forze di polizia per una verifica puntuale delle situazioni”.
“I sindaci devono dare mandato alle Polizie Locali affinchè verifichino il territorio – continua la nota -. Il superbonus ha fatto esplodere la cantieristica selvaggia, con soggetti che si improvvisano impresari, false partite iva con zero formazione e nessuna esperienza di lavoro.
Ci aspettiamo inoltre che il Governo modifichi le regole dei concorsi. Non possiamo permettere che il personale ispettivo oggi non solo sia sottopagato ma in perenne carenza di personale: delle posizioni vacanti se ne coprono, se va bene, il 30% con deficit di mezzi e risorse”.













