“Le scelte fatte dall’amministrazione in tema di inclusivita’ ci lasciano perplessi. C’è una voglia di apparire che non lascia spazio alla giusta necessità di approfondire per operare correttamente. Come nel caso delle panchine infatti, dove non è stata interpellata la consulta per le disabilità e parallelamente non si è minimamente pensato di rafforzare il PEBA (piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche) strumento fondamentale per migliorare la nostra città per tutti i cittadini con disabilità”.
Lo affermano il consigliere comunale di Verona Domani Paolo Rossi e l’ex assessore comunale e attuale consigliere di amministrazione dell’Istituto Assistenza Anziani, Anna Leso.
“Oltre al grottesco caso delle panchine, va sicuramente menzionato il provvedimento di annullare il consueto cenone di Capodanno, atto che sa di vera e propria discriminazione ed esclusione per i tanti anziani che invece, ovviando a scarsità di mezzi, proprio grazie a quella iniziativa, si sentivano gioiosamente in compagnia”.
“Le giustificazioni date appaiono incomprensibili anche in virtù dell’ampia vaccinazione mediante quarta dose. Da questo punto di vista sembra un inquietante integralismo liberticida che stiamo vedendo proliferare in Cina e combattuto dagli studenti universitari. Un modello dal quale ci dissociamo conclude il consigliere comunale Rossi – Invitiamo l’amministrazione ad abbandonare retorica ed etichette per guardare al bene reale della città”.













