Riccardo Cocciante, popolare cantante e compositore, nel 2023 darà il via al tour per celebrare i 50 anni di carriera artistica partendo dall’Arena di Verona. L’artista ha anticipato la notizia l’11 ottobre, nel municipio di Verona, a margine della conferenza stampa del bilancio degli eventi extra lirica in anfiteatro che si sono conclusi con Notre Dame de Paris.
“Tornerò sicuramente in Arena – ha detto Cocciante – anzi, cercherò di iniziare da qui le celebrazioni dei 50 anni di carriera. Mi piace tutto qui”. Dopo 10 anni il cantante è tornato su un palco italiano in occasione del tour estivo che si è tenuto nei posti storici del nostro paese. Questa si è rivelata essere una prova per testarne l’efficienza e preparare un tour in vista dei 50 anni di carriera.
“Ho scelto di fare otto spettacoli, non di più, e di farli in posti umani. Perché? Perché c’è il contatto diretto con la gente. Avrei potuto scegliere posti più grandi, ma rimanere artigiano penso sia una cosa importante. È un banco di prova anche per me – ha raccontato l’artista -. Devi sempre verificare quello che sei. È un piacere ritrovare il pubblico, ritrovare il vero pubblico, quello che sta vicino a te”.
Durante la conferenza stampa ha poi sottolineato il successo che hanno avuto le tre serate con l’opera musicale Notre Dame de Paris, in occasione del ventennale del debutto: “E’ sempre bello tornare all’Arena di Verona, in questo caso erano i vent’anni di Notre Dame de Paris e ci si chiede sempre se verrà il pubblico e se lo amerà come prima. Ottobre è una stagione un po’ avanzata, ma è stato un risultato meraviglioso, tutte le tre sere, piene di poesia e di bellezza con grande entusiasmo”.
“Forse all’esordio a Verona c’era il timore di metterci a confronto con le opere eterne dell’Arena. Noi non vogliamo assolutamente metterci a confronto, ma semmai essere paralleli” ha spiegato. “Ovviamente per Verona era difficile accettare che questo tipo di musica entrasse, forse, a disturbare un po’ la verginità dell’opera lirica, ma lo ritengo un complimento”, ha concluso Cocciante.













