Progetto di valorizzazione della mela di Verona ottiene consensi da parte del settore produttivo – cooperativistico e commerciale – e della grande distribuzione organizzata. Al convegno tenuto nei giorni scorsi da Coldiretti Verona e dal Comune di Zevio sono intervenuti un centinaio tra agricoltori e commercianti.
Il percorso di valorizzazione è iniziato nel 2020 con la richiesta della denominazione di origine protetta diventata poi richiesta di Indicazione geografica protetta al Ministero per le politiche agricole e forestali. La coltura melicola scaligera è infatti importante poiché rappresenta l’80% di quella regionale con oltre 4400 ettari. Seconda regione in Italia dopo il Trentino Alto Adige, il Veneto, grazie alla provincia di Verona, produce le principali varietà in commercio: dalle Golden alle Gala, dalle Red Delicious, alle Fuji fino alle Granny Smith.
Salvo Garipoli di SG Marketing Agroalimentare Srl ha presentato il progetto di marketing per valorizzarla al meglio. I prossimi passi sono quelli di uniformare il modo in cui presentare la mela attraverso un’identità di prodotto (nome e packaging) tale da differenziarlo sul mercato ed enfatizzare il legame con il territorio.
Antonio Troiani commerciale del supermercato Rossetto e Loredano Brentegani CEO di B&B Frutta hanno apprezzato il progetto ritenendolo significativo e necessario per il mercato. Anche Andrea Sordo della cooperativa Lungadige Veneta ha sottolineato la necessità di trovare accordi commerciali per la filiera.
“Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il prodotto fortemente legato al territorio con una lunga tradizione per commercializzarlo in modo coordinato ed entrare compatti nel mercato – ha detto il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini -. Allo stesso tempo è necessario incentivare un accompagnamento da parte della Regione Veneto con il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) e piani operativi per la ristrutturazione dei vecchi impianti troppo sbilanciati verso l’industria”.


















