La Pro Loco di Verona ha dovuto annullare la tradizionale festa “Santa Croce Sotto le Stelle” che da qualche anno anima il quartiere con giostre per bambini, stand con prodotti artigianali, pesca di beneficenza, intrattenimenti con musica dal vivo e spettacoli artistici, che doveva tenersi dall’1 al 5 settembre ai giardini Cantori Veronesi.
L’Amministrazione Comunale, come si legge in un post su Facebook pubblicato sulla pagina della Pro Loco, avrebbe negato i permessi: “A malincuore ci dispiace comunicare che, nonostante il successo riscontrato nel 2021, a seguito del parere negativo da parte dell’amministrazione comunale quest’anno non verranno realizzate le edizioni 2022 di “Santa Croce Sotto le Stelle” e “Veronaland”. Ringraziamo gli operatori e i volontari per il supporto dato in questi mesi.
La motivazione che arriva con documento ufficiale dall’Amministrazione è che la manifestazione “Non rientra nell’elenco delle aree individuate a vantaggio degli operatori dello spettacolo viaggiante e con esso le tradizionali sagre patronali“, come scritto nella delibera numero 324 del 2016.
Inoltre il parroco, che organizzerà la tradizionale sagra dal 7 al 13 settembre, ha diffidato chiunque a “organizzare altre sagre a Santa Croce nella settimana precedente e successiva alla sua sagra storica“, in quanto recherebbe danno sia in termini economici che di partecipazione.
Sull’accaduto interviene il Consigliere comunale, nonchè ex Assessore al commercio, Nicolò Zavarise: “Sto ricevendo decine di telefonate da parte di residenti e commercianti che sono dispiaciuti e contrariati per questa inattesa decisione presa dall’attuale amministrazione a pochi giorni dall’inizio degli eventi”.
“Il calendario era stato già approvato con delibera dall’amministrazione uscente, quindi l’attuale giunta avrebbe solo dovuto concedere come gli anni scorsi le necessarie autorizzazioni. Una formalità, dato che rispetto agli anni precedenti non c’erano più nemmeno da rispettare i rigidissimi protocolli imposti per le necessità di sicurezza dovuti al post-pandemia”.













