“I fatti di Peschiera e la retata di Borgo Roma dimostrano che è necessario abbassare l’età punibile – a dirlo il deputato della Lega Vito Comencini -. A chi afferma che punire non è educare chiedo se a questi ragazzi interessi davvero integrarsi. Il buonismo non porta da nessuna parte, servono sanzioni severe e tolleranza zero, rivedendo il codice penale”.
Secondo Comencini, “anche su questo tema c’è un divario netto tra la nostra visione e quella della sinistra. La neoconsigliera comunale Veronica Atitsogbe, eletta nella civica di Tommasi, in un’intervista a L’Arena ha affermato che questi giovani sarebbero annoiati e senza obiettivi. Persone, testuali parole, che “non riescono ad esprimersi. Dobbiamo dare loro l’occasione di farlo”. Siamo di fronte invece a dei giovani criminali e quello che è inaccettabile è che non vengano spese parole per le vittime. Per garantire la sicurezza dei nostri quartieri non servono i mediatori culturali, sono invece necessari maggiori strumenti alle nostre forze dell’ordine e certezza della pena”, conclude Comencini.













