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Lavori Tav, un altro infortunio sul lavoro, la denuncia dei sindacati: “Rischi troppo alti”

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Le organizzazioni sindacali di categoria di Verona FeNEALUIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL, registrano un grave infortunio sul lavoro avvenuto questo 26 luglio nel cantiere della TAV Brescia/Padova sulla tratta Verona/Vicenza. Un incidente con una dinamica simile a quella di un mese e mezzo fa nella tratta Brescia/Verona e chiedono maggiorni controlli sulla sicurezza.

“La sicurezza deve essere imprescindibile e deve essere attenzionata da parte di tutti i soggetti interessati alla realizzazione dell’opera. È necessario il rispetto di tutte le normative vigenti al fine di garantire l’incolumità di tutti i Lavoratori presenti nel processo produttivo per la realizzazione dell’opera”, dicono in una nota congiunta i sindacati.

“In attesa dell’esito delle indagini aperte dalle autorità giudiziarie che stabiliranno le responsabilità di quanto accaduto, ci domandiamo come mai tutto questo sia stato possibile. Ennesima tragedia che coinvolge la nostra provincia e la filiera degli appalti e dei sub appalti, ennesima disgrazia che poteva e doveva essere evitata. Purtroppo nei luoghi di lavoro si continua a morire e i dati nella nostra provincia crescono  nel settore delle costruzioni, come in altri settori”, continua la nota.

“Il sindacato veronese oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza ai familiari, conferma che continuerà ad essere promotore di una contrattazione, a tutti i livelli, esclusiva sui temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro che tuteli gli addetti nei siti produttivi, indipendentemente dal contratto applicato e dall’azienda di provenienza. Per questo dopo l’ennesimo episodio di infortunio sul territorio le OO.SS. provinciali dell’edilizia ritengono indispensabile procedere al più presto con Spisal e gli organi istituzionali alla creazione di percorsi anche, ma non solo, formativi che coinvolgano gli RLS, gli RSPP e tutti gli addetti al sistema di sicurezza aziendale con particolare attenzione alla gestione degli appalti che, ad oggi, risultano essere causa preponderante di infortunio spesso per l’assenza di un controllo severo e puntuale da parte delle organi vigilanti”, si legge nella nota.

“Ribadiamo inoltre l’importanza della formazione obbligatoria nei luoghi di lavoro attraverso gli Enti Bilaterali preposti e all’adeguamento dei mezzi anche attraverso la tecnologia. Pertanto diciamo a gran voce basta infortuni sul lavoro, non è possibile che in una società che si dichiara civile si debba assistere quotidianamente a livello nazionale a drammi che avvengono nei luoghi di lavoro”, così si conclude la nota.



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