Paluani adesso è di proprietà di Sperlari Bakery srl, unica offerente che ha presentato alla cancelleria fallimentare del Tribunale di Verona la proposta per acquisire il ramo d’azienda della dolciaria di Dossobuono. La Perlari rileverà Paluani per il prezzo, fissato dal Tribunale, di 7 milioni e 600mila euro. L’offerta inoltre prevede l’assorbimento di 48 dipendenti.
I creditori dell’azienda sono principalmente banche, e si parla di ben 43 milioni (bilancio 2020) 30 dei quali da restituire proprio a vari istituti di credito. La svolta di tutta la vicenda c’è stata lo scorso maggio, quando il Cda di Paluani, presieduta da Renato Tengattini, ha accettato l’offerta della società dolciaria lombarda, dopo mesi di dialogo per concludere l’operazione di vendita.
Paluani ha quindi presentato una proposta di concordato comprensiva del piano di ristrutturazione del debito e un mese fa il Tribunale, sulla base dell’offerta compresa nella proposta, ha disposto l’apertura della gara per la cessione dello stabilimento, del magazzino, dello spaccio, del marchio, delle licenze e dei brevetti al miglior offerente.
Sperlari aveva formalizzato l’offerta d’acquisto esplicitando che l’offerta era caratterizzata da stringenti limiti temporali, vista la particolare tipologia del business aziendale. In via dell’Artigianato in questi mesi infatti è già tutto in fermento in vista dell’inizio della produzione per le prossime Festività.













