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Elezioni, le Associazioni di categoria dicono la loro sul nuovo sindaco: condividere idee e progetti futuri

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All’indomani del ballottaggio sono tante le associazioni di categoria che hanno detto la loro sull’elezioni del nuovo sindaco. L’obiettivo è quello di condividere un progetto condiviso di crescita e rispondere in modo immediato alle difficoltà che le imprese si trovano adesso ad affrontare.

“Verona ha scelto il cambiamento: siamo in democrazia, è giusto. Al Sindaco Tommasi vanno i miei migliori auguri da parte delle 20mila imprese scaligere che la Camera di Commercio rappresenta – dice Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio -. Tommasi ha di fronte a sé una sfida non da poco. Dieci anni fa, quando sono diventato Presidente della Camera di Commercio di Verona, sono stato letteralmente catapultato in un mondo a sé, fatto di burocrazia, assemblee, equilibri politici instabili e relazioni mutevoli. Ci ho messo qualche anno per riuscire a capire logiche che non mi appartenevano. Oggi è cambiato il mondo e con la situazione contingente, il tempo diventa un nostro nemico”.

“Verona attende decisioni immediate per far fronte ad una situazione economica e sociale davvero incerta. Con l’inflazione galoppante, i costi energetici alle stelle, le oggettive difficoltà di circolazione delle merci, come si potrà garantire alla nostra popolazione un futuro dignitoso fatto di benessere e qualità della vita? – si chiede il presidente -. Verona ha ottime potenzialità di sviluppo socio economico, ma la congiuntura di questi ultimi due anni le ha messe a dura prova. Ci aspettano anni difficili e mi auguro di trovare al più presto un rapporto di collaborazione con la nuova amministrazione”. 

“Casartigiani Verona nel complimentarsi con il sindaco eletto Damiano Tommasi – ha dichiarato Luca Luppi presidente di Casartigiani Verona – conferma la disponibilità alla più ampia collaborazione e a tale scopo invita lo stesso alla costituzione di un tavolo di confronto per le emergenze che in questo periodo sono diventate persistenti e che minano la sopravvivenza di molte aziende”.

“Sono noti i problemi dell’artigianato veronese che stritolato prima dalla pandemia e poi dalla crisi della guerra in Ucraina sta pagando un conto salatissimo in termini di possibilità di sopravvivenza con ristori molto contenuti – spiega ancora il presidente -. Andando avanti così assisteremo ad una moria di aziende artigiane che non sono più in grado di provvedere al pagamento delle bollette o del carburante. Per questo riteniamo strategico e necessario aprire un confronto con la nuova amministrazione al fine di individuare percorsi comuni per aiutare queste imprese che sono un valore imprescindibile per la città”.

“Il 25 maggio scorso abbiamo incontrato Damiano Tommasi, come tutti gli altri candidati al ruolo di sindaco, per un confronto sui temi di interesse per le imprese, per i veronesi e per la prossima Verona – è il commento del Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, al risultato del ballottaggio -. Nel consegnargli un documento nel quale abbiamo condensato le nostre proposte, indicazioni e suggerimenti – continua –, abbiamo fatto presente come tutto il tessuto imprenditoriale veronese, ma anche gli stessi cittadini, abbiano bisogno di una iniezione di fiducia. I problemi vanno affrontati, facendo squadra, lavorando insieme. coinvolgendo tutti i protagonisti, associazioni di categoria comprese. Noi, come soggetti istituzionali, abbiamo la capacità di individuarli, farli emergere e assieme trovare adeguate soluzioni, perché il nostro territorio non può permettersi di lasciare indietro qualcuno, non ha più tempo ed occasioni da perdere”.

Tra le altre cose dice il presidente, “desideriamo fornire il nostro contributo per quanto riguarda la riqualificazione di aree come la Zai Storica, la Marangona, le frazioni, con proposte e campanelli d’allarme in merito a nuove strutture attrattrici di altro traffico, centri commerciali, parchi pubblici, politiche del lavoro e formazione, rilancio dell’occupazione giovanile, l’attrattività e la promozione del territorio, il turismo, la maggiore attenzione verso le imprese locali nella realizzazione delle opere pubbliche e nella partecipazione agli appalti, sempre nell’ambito di leggi e regolamenti nazionali ed europei. Senza dimenticare l’eterno dibattito legato al traforo e alle altre necessità di intervento su una viabilità da razionalizzare ed adattare ai tempi e allo sviluppo futuro”.

“Auguriamo buon lavoro a Damiano Tommasi, auspicando che ci sia la massima attenzione per le istanze del mondo agricolo – Sono le parole di Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona, all’indomani dell’elezione del nuovo sindaco di Verona -. Abbiamo incontrato Tommasi durante la campagna elettorale e ci ha assicurato la disponibilità a mantenere un referente di riferimento per il settore agricolo che la giunta Sboarina aveva individuato nella figura di un consigliere comunale delegato. Si tratta di un anello di congiunzione fondamentale per un confronto costante e diretto sulle materie che ci riguardano, soprattutto in una città come Verona che recita un ruolo importante nel mondo dell’agricoltura. Basti solo dire che il capoluogo scaligero è tra i più agricoli d’Italia e vanta ben 1.300 ettari nella Valpolicella doc, oltre a parecchia frutticoltura di pregio. Tra alcuni giorni chiederemo un appuntamento con il sindaco nel corso del quale presenteremo una piattaforma con le nostre istanze, tra cui ci sarà anche la richiesta del mantenimento della Consulta dell’agricoltura, partecipata dalle organizzazioni sindacali, tavolo di confronto su problematiche e progetti riguardanti il comparto, partito alla fine dello scorso anno”.

“Facciamo le nostre felicitazioni a Damiano Tommasi, nuovo sindaco di Verona, con un sincero augurio di buon lavoro – dice Andrea Lavagnoli, presidente provinciale di Cia – Agricoltori Italiani, sull’elezione del nuovo primo cittadino -. C’è la necessità, per Verona, di un’amministrazione post-ideologica che metta mano e risolva i problemi che si sono accumulati in questi anni di enunciazioni. In questa nuova logica il Comune di Verona può assumere l’autorevolezza di guidare lo sviluppo agroalimentare della provincia, mettendo in campo una politica visionaria che armonizzi imprese, ambiente e occupazione”.

“Quando Damiano Tommasi ha incontrato gli imprenditori di Apindustria Confimi Verona in associazione ha dimostrato, fin da subito, di avere, nonostante la scarsa esperienza nell’amministrazione pubblica, idee e proposte chiare assieme alla voglia di inserirle in un progetto di sviluppo per la città di Verona”, ha detto Renato Della Bella, presidente di Apindustria Confimi Verona  

“Come Apindustria Confimi Verona non possiamo fare altro che confidare che questa sua energia, che questo suo desiderio di migliorare la città che trova, si traduca in fatti concreti, immediatamente percepibili per le piccole e medie imprese. PMI che da sempre hanno investito nel territorio scaligero, che lo hanno a cuore e che su questo territorio devono continuare a svilupparsi.  Auguriamo quindi al nuovo sindaco di Verona il miglior lavoro, confidando che voglia, più di prima, coinvolgere tutte le forze economiche cittadine al servizio di progetti importanti per lo sviluppo di Verona”.



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