“Il gruppo degli alpini di San Pietro in Cariano, di fronte alle notizie di stampa, che riferiscono di numerose e ripetute molestie nei confronti di donne, che sarebbero state poste in essere da partecipanti all’adunata nazionale degli alpini, esprime sconcerto e rammarico”, si legge nella nota stampa.
“I fatti come denunciati non possono essere minimizzati, anche se i responsabili sono una minima parte dei partecipanti (450mila persone) all’adunata – si legge ancora nella nota -. Gli alpini sono da sempre gelosi custodi dei valori di solidarietà, fratellanza, pace e operano concretamente, quando è necessario, nell’assistenza delle persone colpite da situazioni di difficoltà. Per questo vogliono essere ricordati, e non piò essere infangato l’onore del corpo degli alpini da azioni sconsiderate”.
“Gli alpini di San Pietro in Cariano confidano che l’A.n.a. sia in grado di operare al fine che comportamenti come quelli lamentati vengano perseguiti, se compiuti dagli associati, coma ha già dichiarato il nostro presidente nazionale, e finalmente venga impedito a chi alpino non è di infiltrarsi nelle nostre manifestazioni e tenere comportamenti non consoni – si legge in chiusura di nota -. Anche gli alpini, infine, dovranno mantenere, nel futuro, comportamenti che non diano adito a critiche. Il rispetto per le donne, che fa parte dei nostri valori, deve essere assoluto e conferme alla sensibilità della nostra società”.













