La Camera di Commercio di Verona aggiorna la mappa delle imprese nei Comuni della provincia. Ed ecco che emergono alcune curiosità: il Comune con il più elevato tasso di imprese femminili? Ferrara di Monte Baldo (35,9%, la media riferita all’intero territorio veronese è pari al 20,3%). Quello con la più alta incidenza di imprese under 35? Vestenanova (14,2%, contro una media provinciale del 7,7%), seguito da Velo Veronese (12,4%) e Badia Calavena (11,9%). Il Comune con la più alta percentuale di imprese artigiane sul totale delle attività economiche è Concamarise (43,9%, mentre per la provincia il dato scende al 25,5%), seguito da Cerro Veronese (42,3%) e Buttapietra (37,6%).
A Nogara, San Bonifacio e Verona si registrano le percentuali più elevate di imprese straniere (UE ed extra-UE) sul totale delle attività: per il primo comune si registra una quota pari a 21,0%, a San Bonifacio l’imprenditoria straniera rappresenta il 18,6%, e nel capoluogo il 18,2% (il dato medio provinciale è pari a 12,8%).
Verona, con 136,6 imprese per Kmq, registra la più alta concentrazione territoriale di attività economiche, seguita da San Giovanni Lupatoto (127,2) e Castel d’Azzano (95,9). Con 223,7 imprese ogni 1.000 abitanti, Affi è il comune che presenta la più spiccata vocazione imprenditoriale, seguito da Velo Veronese (210,2).
Di particolare interesse i dati settoriali: se a livello provinciale l’agricoltura incide per il 15,8%, troviamo ben nove comuni in cui la quota supera il 50%: San Mauro di Saline, Mezzane di Sotto, Velo Veronese, Montecchia di Crosara, Cazzano di Tramigna, Roncà, Terrazzo, Marano di Valpolicella e Brentino Belluno.
Nel commercio (ingrosso e dettaglio), che mediamente a livello provinciale pesa per il 20,3%, al primo posto per incidenza di imprese sul totale troviamo Sanguinetto, seguito da Castel d’Azzano, Nogara, Cavaion V.se e Villafranca di Verona.
Nei comuni del Baldo-Garda il contributo delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione al sistema imprenditoriale locale è rilevante: a Malcesine si arriva al 36,9%, contro una media provinciale del 7,5%. Seguono Ferrara di Monte Bardo, Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino e Lazise. I comuni con i più alti tassi di presenza di attività manifatturiere sono Concamarise (28,5%) e Dolcè (23,3%), mentre Cerro Veronese (28,4%), Roverè Veronese (25,0%) e Boschi Sant’Anna (24,6%) hanno la più elevata concentrazione di imprese nel settore delle costruzioni.
I servizi alle imprese e alla persona, che a livello provinciale incidono per il 27,9%, si concentrano maggiormente a Verona (38,2%), a San Giovanni Lupatoto (35,4%) e ad Affi (35,0%). In termini assoluti, dopo Verona (27.178 imprese al 31 dicembre 2021), il maggior numero di imprese è localizzato a Villafranca (3.235), San Bonifacio (2.554), Legnago (2.507) e San Giovanni Lupatoto (2.418).
Ferrara di Monte Baldo (+8,3%), Palù (+6,3%) e San Pietro di Morubio (+5,1%) sono i comuni che hanno registrato la miglior performance in termini di crescita dello stock di imprese su base annua (la media provinciale è pari a +0,5%). Nel 2021, 62 Comuni hanno visto crescere la loro base imprenditoriale, 32 hanno registrato una diminuzione dello stock di imprese, mentre per 4 di essi la situazione è rimasta immutata. L’andamento demografico delle imprese nel 2021 si è, pertanto, chiuso in modo positivo: é aumentata, rispetto all’anno scorso, la voglia di “fare impresa”, e sono diminuite le imprese che hanno dovuto cessare la propria attività, anche se l’entità delle iscrizioni e cessazioni non ha ancora raggiunto i valori prepandemia.













