Due gemelli di 16 anni residenti a Verona sono stati recentemente sottoposti, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, ad un intervento di trapianto di cuore dopo che era stata diagnosticata ad entrambi la cardiomiopatia dilatativa in fase di scompenso acuto.
I due, dopo la diagnosi, sono stati ricoverati in Terapia Intensiva, dove è stato necessario supportare le funzioni del cuore e dei polmoni con una circolazione extracorporea (ECMO) in attesa, per due settimane in lista di Emergenza Nazionale, che diventassero disponibili due cuori compatibili per il trapianto.
Per tutta la loro vita i due ragazzi erano sani e attivi, la malattia è arrivata improvvisamente poco tempo fa, manifestandosi con mancanza di respiro e cuori che funzionavano al 10% delle loro capacità. Le terapie con infusione di farmaci vasoattivi non sono risultate efficaci ed è stato inevitabile impiantare un sistema meccanico che potesse sopperire alle funzioni del cuore e del polmone.
“Per due gemelli avere esattamente lo stesso problema è molto, molto insolito, faccio trapianti dal 1985. Questa è la prima volta che mi capita che due gemelli identici necessitino di trapianto ed entrambi vengano trapiantati quasi simultaneamente Quindi questo è davvero un evento piuttosto raro. Ogni paziente che trapiantiamo ha una storia unica, ma questa è la più singolare che abbia mai visto”, dice il Prof. Faggiani, cardiochirurgo e direttore della Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Il doppio trapianto è merito di una squadra con esperienze multidisciplinari: il prof. G.B. Luciani, il prof. F. Onorati, la Dr.ssa A. Galeone, il dr. L. San Biagio (cardiochirurghi), la dr.ssa A. Prioli e il prof. F. Ribichini (cardiologi) e il prof. L. Gottin (anestesista rianimatore).













