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Approvata la Variante 29 con l’ultimo passaggio in Consiglio

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È stata definitivamente approvata dopo una lunghissima maratona di voto la Variante 29. Cinque giorni di full immersion per un totale di 36 ore di discussione, con la sinistra che ha tenuto impegnata la giunta a suon di emendamenti. Adesso serviranno dieci giorni per la pubblicazione del documento e poi sarà vigente.

Sarà di circa 10 milioni il valore delle opere pubbliche realizzate con i contributi compensativi delle 44 schede approvate e 300 milioni l’investimento complessivo per i lavori di costruzione, che porteranno alla riconversione di 760 mila mq di aree dismesse. La Variante 29 modificherà il territorio in base a diverse caratteristiche e necessità senza consumo di nuovo suolo.

Accolti dall’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala 4 emendamenti presentati dalla maggioranza, tutti a firma del consigliere di Battiti per Verona Domani Matteo De Marzi, presidente della commissione consiliare Quarta. Tutti respinti in fase di voto gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione, inizialmente oltre 800 poi, dopo l’esame di ammissibilità effettuata dagli uffici, divenuti 233. Accolti dall’assessore anche 5 ordini del giorno, sempre della maggioranza, tutti a firma del consigliere Battiti per Verona Domani Marco Zandomeneghi.

Il risultato è stato comunicato oggi dal sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e al vice presidente del Consiglio comunale Paolo Rossi. Presenti i consiglieri di maggioranza di Fratelli d’Italia Maria Fiore Adami e Nicolò Sesso, Lega Nord Andrea Bacciga e Andrea Velardi, FI Paola Bressan, Battiti per Verona Domani Thomas Laperna, Anna Leso, Roberto Simeoni e Daniele Perbelini.

“In campo 44 progetti di rigenerazione, con 300 milioni di investimenti e 760 mq di aree degradate e dismesse che verranno riconvertite. Numeri che dicono molto della nostra visione di sviluppo e, soprattutto, di investimento in favore della ripartenza della città – ha detto Sboarina -. La vera chiave di volta per rigenerare i quartieri passa dagli interventi urbanistici”.

“Questa Variante urbanistica è un buon piano, che ha ricevuto pochissime osservazioni, perché su esso è stata fatta un’operazione preliminare con la città – ha affermato Segala -. Si sono cercate di capire le proposte, concordandole nel più attento rispetto del territorio. È un piano a consumo di suolo zero, come si può desumere dalla mappa dello sviluppo urbanistico”.



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