La generazione Z si mette in mostra e lo fa con i propri autoritratti, fotografie in cui i protagonisti si raccontano guardandosi allo specchio con un occhio che va oltre l’immediatezza dell’immagine. È la mostra GenZ Stories, che raccoglie oltre cento autoritratti realizzati dagli studenti durante i corsi di fotografia dell’Istituto Universitario IUSVE tra il 2015 e il 2022.
Sarà un’esposizione diffusa, visto che le immagini troveranno spazio in due diverse sedi culturali cittadine, la Protomoteca e vetrina della Biblioteca Civica in via Cappello e lo SpazioArte Pisanello in stradone San Fermo, adiacente alla chiesa. Le mostre saranno aperte dall’1 al 14 aprile negli orari di apertura della Biblioteca per entrambe le sedi. Il materiale a settembre traslocherà in laguna al Museo del Novecento M9 di Venezia Mestre.
Obiettivo del progetto, curato dalla docente di Fotografia Arianna Novaga, è quello di celebrare i giovani talenti che hanno frequentato l’istituto che sede sulle Regaste San Zeno e mettere in dialogo il mondo accademico con il territorio.
Il corpus lavori costituisce un’importante racconto autobiografico per immagini di un’intera generazione che si guarda allo specchio, che vuole narrare di sé e del proprio corpo, per riprendersi gli spazi e i tempi del proprio vissuto in una quotidianità sempre più complessa e sfilacciata.
Durante l’apertura della mostra, il 12 e 13 aprile, presso gli spazi laboratoriali della Biblioteca, si terrà un workshop di calligrafia dal titolo Essere segno. La scrittura è autoritratto, dedicato agli studenti delle scuole superiori del veronese. L’inaugurazione della mostra è prevista il 1° aprile alle 16.30 in Biblioteca Civica e a seguire alle 18 presso lo SpazioArte Pisanello.
L’iniziativa è stata presentata oggi dall’assessore alla Cultura Francesca Briani. Presente il parroco di San Fermo don Maurizio Viviani, in video collegamento la dirigente dell’Area di Comunicazione ed educazione IUSVR Giovanna Bandiera e la docente di Fotografia e ideatrice del progetto Arianna Viganova.
“Un progetto che mette in risalto le competenze di giovani studenti e allo stesso tempo diventa strumento di indagine e conoscenza – ha detto l’assessore Briani-. Ben sappiamo le difficoltà che hanno dovuti affrontare in questi due anni i nostri ragazzi, ben vengano iniziative per dare loro voce e opportunità di esprimersi attraverso l’arte nelle sue varie declinazioni. La scelta di ospitare la mostra in due diverse sedi va nella direzione di creare una cultura diffusa e di coinvolgere più cittadini possibili”.













