Kabir Bedi, il Sandokan più famoso al mondo, testimonial d’eccezione della Biblioteca Civica. In città per qualche giorno, la presenza dell’attore è stata l’occasione per rimarcare il legame tra la città e lo scrittore veronese Emilio Salgari, di cui Sandokan è stato uno dei più famosi personaggi dei suoi romanzi d’avventura. Da qui la proposta del sindaco Federico Sboarina di intitolare allo scrittore la biblioteca veronese.
Un pomeriggio di cultura a tutto tondo quello che si è svolto ieri in Biblioteca Civica, a cui hanno partecipato, oltre al sindaco, l’assessore alla Cultura Francesca Briani, l’attore Kabir Bedi, lo scrittore e giornalista Giovanni Masciola, il produttore cinematografico Filmedea Diego Biello.
Per Bedi è stata l’occasione di presentare il libro “Storie che vi devo raccontare. La mia avventura umana”, l’autobiografia nella quale si racconta non solo la sua carriera di star internazionale, ma anche le tragedie che l’hanno colpito, gli amori tormentati e il sapore del successo non sempre dolce.
Nell’ingresso della biblioteca inoltre, il sindaco Sboarina ha mostrato all’attore le teche che custodiscono la copia del giornale La Nuova Arena del 16 ottobre 1883 dove era stata pubblicata la prima puntata de La Tigre della Malesia, così come la prima copia stampata del libro.
“Questo momento è la somma di una serie di fattori che si ritrovano insieme – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Il ricordo di un grande scrittore veronese come è stato Emilio Salgari, a 160 anni dalla sua nascita, l’intitolazione a lui della nostra biblioteca e l’emozione di vedere tra di noi l’attore che ha fatto la nostra storia. Sono sicuro che tante persone, così come anch’io, siano cresciute con Sandokan. Va inoltre ringraziato Kabir Bedi per l’apprezzamento verso la nostra città, per la bellezza, l’accoglienza e dove si torna volentieri”.
“E’ un onore avere come ospite Kabir Bedi, la cui notorietà è legata all’essere stato protagonista del telefilm trasmesso in televisione negli anni ’70 – ha detto l’assessore Briani -. Quest’anno inoltre sarà speciale, visto che si celebreranno i 160 anni dalla nascita di Emilio Salgari. Sandokan è stato apprezzato da tutte le generazioni, dal momento che è stato visto da un pubblico di ogni età, che oggi si è riavvicinato a tutta la letteratura salgariana. Salgari è stato un grande autore, a cui Verona deve tributarne il giusto valore”.













