Il primo trimestre di quest’anno ha visto un aumento in bolletta del 94% nel prezzo del gas, e del 131% nell’elettricità rispetto allo stesso periodo nel 2021. Aumenti che non sembrano destinati a diminuire, almeno nel breve termine. Per moltissime famiglie e aziende la situazione è diventata economicamente insostenibile. Ora più che mai, dunque, c’è bisogno di una reale transizione energetica, che veda un deciso abbandono dalle fonti fossili in favore di fonti rinnovabili, antiche ma rese moderne dalla continua ricerca e innovazione del settore, come i biocombustibili legnosi.
Ricerca e innovazione saranno al centro della nuova edizione di Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi a biomassa, con più di 800 brand con 60mila visitatori attesi, in programma dal 4 al 7 maggio a Veronafiere.
“Continuità, stabilità e programmabilità: sono le tre caratteristiche fondamentali che rendono i biocombustibili legnosi un’alternativa realmente sostenibile e inclusiva”, spiega Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti, società di Veronafiere specializzata in Saloni dedicati alle soluzioni tecnologiche per la produzione di calore ed energia attraverso la combustione di legna.
Barbieri inoltre sottolinea che “utilizzare le biomasse in modo intelligente contribuisce all’abbattimento delle emissioni e alla manutenzione del patrimonio boschivo e, allo stesso tempo, genera un indotto occupazionale rilevante per il sistema Paese. È quindi il momento perfetto per continuare a scommettere su questa risorsa”.
Uno degli obiettivi fondamentali di Progetto Fuoco è quindi l’innovazione e la ricerca: durante l’evento i protagonisti saranno i giovani innovatori e le startup. Queste ultime troveranno posto nella seconda edizione di “Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award”, la challenge promossa da Progetto Fuoco e Blum che vedrà numerose aziende innovative italiane ed europee sfidarsi a colpi di pitch con cui presenteranno i loro prodotti tecnologici relativi al settore del riscaldamento a biomassa. Durante la manifestazione ci sarà anche un hackathon, una maratona tech in cui i giovani innovatori troveranno soluzioni ai problemi posti dalle più importanti aziende del settore.
“Abbiamo potenziato l’investimento milionario in comunicazione a sostegno del comparto per confermare il ruolo fondamentale di Progetto Fuoco nell’azione di promozione e visibilità delle aziende del riscaldamento a biomassa – aggiunge Barbieri -. Abbiamo creato numerosi incentivi per i visitatori abituali, che vanno dal free-badge, all’ospitalità alberghiera fino alle navette gratuite plurigiornaliere dagli aeroporti di Venezia e Bergamo. Ci siamo inoltre attrezzati per portare a Verona migliaia di operatori stranieri che non erano mai venuti prima a Progetto Fuoco, specie da Francia e Germania”.













