Dopo che il CDA di Agsm Aim ha espresso gli indirizzi per le nomine dei componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo delle società controllate strategiche per il triennio 2022-2024 è scoppiata la bufera politica. Come c’era da aspettarselo le opposizioni sono insorte, ma questa volta anche il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi non ha mancato di dire la sua su Facebook (dimostrando che il suo appoggio al sindaco per le prossime elezioni non è poi così scontato): “I patti elettorali servono alla spartizione delle poltrone? Pensavo servissero alla discussione di progetti e su cosa è bene per il futuro di Verona e dei veronesi…si litiga solo per il potere. Idee? Per quelle non si litiga forse perché non ci sono. Speriamo che oltre all’occupazione delle poltrone si parli anche di completare il processo di aggregazione aprendo un tavolo con Trento (Dolomiti Energia) e Bolzano (Alperia), come ho auspicato nei giorni scorsi”.
Non lesina commenti nemmeno la sinistra, con il Movimento Civico Traguardi che parla di “logica del manuale Cencelli, senza alcun riguardo al merito”. E ancora: “Non stupisce che le nomine, slittate più volte, arrivino a pochi giorni dall’accordo per la ricandidatura del sindaco uscente Sboarina, raggiunto pochi giorni fa dall’attuale maggioranza: è la conferma che una certa parte politica pensa esclusivamente a contendersi le poltrone ed è lontana anni luce dalle difficoltà che stanno vivendo i cittadini sul piano economico e non solo”.
Sulla questione interviene anche il Partito Democratico parlando di “metodi spartitori che hanno caratterizzato l’intero mandato di Sboarina”. I consiglieri comunali parlando infatti di come in Agsm Aim siano stati nominati “i trombati delle elezioni regionali: Alberto Todeschini, già segretario dei Giovani padani, candidato con la Lega, ed Edi Maria Neri, già assessore al patrimonio del Comune di Verona, candidata con la Lista Zaia alle ultime regionali ma arrivata tra gli ultimi come conteggio di preferenze. Un promozione per il primo, che era già stato nominato un anno fa presidente di Agsm Lighting. Come dire: da Agsm Lighting ad Agsm Lifting… Un risarcimento invece per Neri, che era stata costretta a farsi da parte nell’ultimo rimpasto di giunta”.
“Il Sindaco uscente Sboarina ha già iniziato a pagare alla Lega le cambiali della sua ricandidatura cedendo al Carroccio due delle tre presidenze nelle unità strategiche del nuovo gruppo Agsm Aim – tuona da Sinistra in Comune Michele Bertucco -. Che fine ha fatto il candidato Sindaco del 2017 che si professava un “civico” e predicava per promuovere trasparenza e merito all’interno delle aziende partecipate? Oggi in Agsm le poltrone vengono usate come merce di scambio elettorale”.













