Nei giorni scorsi si è tenuto uno scontro a suon di manifesti e post su Facebook tra l’associazione Centopercentoanimalisti e EOS, la realtà che sta organizzando la prima edizione dell’European Outdoor Show a Veronafiere, la manifestazione dedicata a caccia, pesca e attività outdoor, che secondo la programmazione aggiornata si terrà dal 30 aprile al 2 maggio 2022.
“Una nuova fiera della caccia e affini si terrà a Verona. Ce n’era proprio bisogno! – scrive in una nota l’associazione animalista -. A promuoverla è un’azienda, la EOS srl con sede a Mestrino (Padova). I militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI non potevano mancare di visitarla e ‘segnalarla’ a tutti gli altri Animalisti, per denunciare la nefandezza della caccia e di chi ci guadagna sopra. Queste fiere hanno lo scopo di promuovere il settore, far propaganda alla caccia e pesca, vendere i loro prodotti di morte”.
“Su tale ‘manifesto ironico’, come definiscono gli stessi Centopercentoanimalisti nella ‘rivendicazione’ pubblicata sul loro sito, i cacciatori vengono definiti ‘feccia dell’umanità’. L’immagine è quella di un cinghiale armato di fucile che brinda con un boccale di birra alla morte del cacciatore esposto come un trofeo”, replicano da EOS.
“La Società che organizza EOS Show ha già segnalato i fatti alla locale Stazione dei Carabinieri e alla Questura di Verona e sta verificando altre misure per tutelarsi in ogni sede – spiegano -. Anche i militanti di Centopercentoanimalisti sono liberi di manifestare il proprio pensiero e il proprio dissenso verso un’attività che non condividono, ma non si può tollerare che offendano gratuitamente o, peggio ancora, minaccino i cacciatori che sono onesti cittadini dalla fedina penale pulita – a prova di porto d’armi – e che hanno come unica ‘colpa’ la passione per l’esercizio dell’attività venatoria che è lecita, estremamente e rigidamente regolamentata dalle leggi. In aggiunta, non si può negare che questo genere di azioni tendono a penalizzare un settore industriale e commerciale che costituisce quasi un punto di PIL del nostro Paese ed è un fiore all’occhiello del ‘made in Italy’ in tutto il mondo”.













