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Cariverona presenta “ARCOVER”: un portale che racconta la storia dell’urbanistica veronese

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È stato presentato presso la sede di Fondazione Cariverona il nuovo portale web ARCOVER.IT. E’ il risultato dei tre anni di lavoro del Progetto ARCOVERArchivi del Costruito del territorio Veronese in Rete – portato avanti da Fondazione Cariverona e da un team di giovani ingegneri e architetti, con il coordinamento dell’Associazione AGILE e la supervisione scientifica del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale (ICEA) dell’Università di Padova.

Il portale racconta la storia dell’urbanistica veronese tra Otto e Novecento, e lo fa attraverso la mappatura e la georeferenziazione del patrimonio documentale conservato negli archivi storici di Verona. Migliaia di documenti sono stati analizzati, digitalizzati e resi accessibili e scaricabili in formato OCR, trasformando il portale in un vero e proprio centro di riferimento per la valorizzazione della cartografia e del patrimonio edilizio del territorio.

La presentazione del progetto ai cittadini è programmata per venerdì 3 dicembre alle ore 17, nella sede dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, e conferma che la piattaforma è consultabile da chiunque sia interessato al tema. Il punto di forza è la sezione Cartografie con le sue dodici mappe georeferenziate, utili a confrontare le immagini del passato con quelle attuali per comprendere l’evoluzione e l’urbanizzazione dell’intero Comune di Verona. Inoltre, sarà possibile consultare l’anteprima dei “Quaderni” monografici degli Archivi Veronesi, accompagnati da saggi scientifici di approfondimento.

“Sono tre gli aspetti fondamentali di questo portale che oggi presentiamo come prima tappa del Progetto Arcover – affermano Michele De Mori, architetto e coordinatore del Progetto ARCOVER, e Angelo Bertolazzi, ingegnere e responsabile scientifico del progetto ARCOVER -. Innanzitutto, quello di aver creato una fattiva sinergia tra importanti realtà culturali veronesi che hanno messo a disposizione il loro patrimonio perché potesse essere digitalizzato e “integrato” per una più immediata consultazione su diversi fondi. Quindi, il fronte della divulgazione culturale a tutti: i documenti escono dagli archivi e parlano alle persone, a un pubblico variegato di studenti, studiosi, tecnici e amministratori pubblici. Infine, l’approccio innovativo del portale, che parte dalla mappatura georeferenziata dei luoghi e dagli “oggetti”, cioè dalla realtà del costruito, per arrivare alle fonti documentali conservate negli archivi cittadini”.

“Il progetto Arcover permette una operazione culturale di ampio respiro – sottolinea Chiara Bianchini, direttrice dell’Archivio di Stato di Verona -. Consente ad una vasta utenza – non solo quella dei ricercatori e studiosi – di entrare in contatto con la preziosa documentazione conservata presso l’Archivio di Stato di Verona che custodisce la memoria della città, in trentadue chilometri di metri lineari. Poter visualizzare le mappe del Catasto Austriaco e Italiano rappresenta, ad esempio, una piccola ma importante occasione per conoscere il patrimonio della città dell’Adige”.

Alla presentazione nella sede di Fondazione Cariverona hanno preso parte i protagonisti e gli enti coinvolti nel progetto: Filippo Manfredi, direttore Fondazione Cariverona; Federico Sboarina, sindaco di Verona; Michele De Mori, architetto, presidente Associazione AGILE e coordinatore Progetto ARCOVER; Angelo Bertolazzi, ingegnere, ricercatore Universitario Dipartimento ICEA, responsabile scientifico del progetto ARCOVER; Chiara Bianchini, direttrice Archivio di Stato di Verona; Vincenzo Tinè, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, Vicenza e Rovigo; Claudio Carcereri De Prati, presidente Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere; Enzo Agostino Righetti, consigliere Consorzio ZAI; Michelangelo Savino, Ordinario di «Tecnica e Pianificazione Urbanistica» al Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA) dell’Università di Padova.

Al progetto hanno aderito anche l’Associazione Archivio Piero Gazzola, l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, e il Consorzio Canale Camuzzoni, che ha messo a disposizione i propri fondi archivistici per ulteriori sviluppi futuri del portale web. Il progetto gode, inoltre, del patrocinio della Provincia di Verona, dell’Ordine Architetti di Verona, dell’Ordine Ingegneri di Verona, del Collegio dei Geometri, dell’Ordine Dottori Agronomi e Forestali, di ANCE, ESEV e dell’Associazione IVRES.



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