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Verona sarà città rifugio per i difensori dei diritti umani: approvata la mozione di Traguardi

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Il Consiglio comunale ha approvato la mozione di Traguardi che punta a far entrare Verona nella rete delle città «In difesa di» impegnate a promuovere una cultura dei diritti umani e a stare al fianco dei difensori di diritti umani ed ambientali, tra cui avvocati, docenti, attivisti, leader sociali e giornalisti che, proprio perché pacificamente lottano per le libertà e i diritti fondamentali, affrontano rischi e sono spesso vittime di gravi abusi nel loro Paese.

“La proposta lanciata da Traguardi in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, lo scorso 10 dicembre, era nelle corde della nostra città, accogliente e generosa, dove chi è in pericolo potrà d’ora in poi vivere per un periodo della propria vita. Ringrazio i colleghi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che l’hanno appoggiata – afferma Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi -. L’obiettivo di Traguardi è far sì che la città si inserisca in sistemi virtuosi che possano portare all’attivazione di pratiche di eccellenza, e con l’ingresso nella rete In difesa di Verona entra a far parte di una rete nazionale e internazionale riconosciuta come una best practice”.

La mozione è stata approvata con 21 voti a favore, 7 contrari e 3 astenuti. Alla sua stesura e presentazione hanno contribuito il coordinamento nazionale della rete In difesa di e i componenti locali della rete stessa che oggi esprimono soddisfazione. Essere “in difesa di” presuppone una collaborazione con la società civile e una forte sinergia tra reti nazionali e internazionali già presenti sul territorio locale impegnate nella tutela dei diritti e la tutela di soggetti vulnerabili, come le reti CUCS, Manifesto Università inclusiva, Scholar at Risk e Università per la Pace a cui l’ateneo di Verona appartiene.

“Farsi carico della tutela dei diritti umani è un dovere delle città, che sono la struttura statale più vicina al cittadino e in grado di influenzare davvero la realtà di tutti i giorni. Siamo orgogliosi di aver contribuito all’approvazione di questa mozione, pensata in difesa di tutti i colleghi che nel mondo mettono la propria vita in gioco per difendere la giustizia e la libertà. Crediamo davvero che una Verona attenta alla difesa dei diritti umani sia una Verona più forte e proiettata verso un futuro internazionale”, commenta Anna Tragni, avvocato di strada a Verona.

“Verona è un nuovo ente locale che assume la responsabilità di supportare e tutelare attivamente chi difende i diritti umani, ed è per noi segno del procedere di un percorso positivo e innovativo sul territorio italiano”, evidenzia Selene Greco, referente del gruppo di coordinamento della rete nazionale In difesa di.

“Amnesty International esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal Comune di Verona nella difesa dei diritti umani e di chi li protegge, prerogativa della rete In difesa di – dice l’avvocato Silvia Savoia, responsabile del Gruppo Amnesty di Verona -. Grazie alla preziosa e indispensabile collaborazione degli enti locali,  è possibile proteggere i diritti dei difensori dei diritti umani e garantire la loro capacità di svolgere le loro attività in un ambiente sicuro. Il loro lavoro è fondamentale per il funzionamento di una società giusta ed equa in cui i diritti di tutti siano rispettati”.



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