Il Consiglio Generale della Fondazione Cariverona, presieduto da Alessandro Mazzucco, ha approvato all’unanimità il Documento di Programmazione Annuale 2022 che definisce le linee di intervento annuali per le finalità e gli obiettivi strategici contenuti nel Documento di Programmazione Pluriennale 2020-2022.
La Fondazione metterà a disposizione per il 2022 risorse per 21 milioni di euro dedicati a progetti ed erogazioni chiudendo il ciclo triennale di programmazione incentrato su Persone, Comunità e Territorio, nella prospettiva di favorire un sostenibile sviluppo economico, culturale e sociale dei territori di riferimento.
A queste risorse si sommano inoltre quelle per il sostegno al Sistema del Volontariato attraverso il Fondo Unico Nazionale, a cui viene destinato 1/15 dell’avanzo di esercizio e che andrà quindi a determinarsi con l’approvazione del Bilancio di esercizio. Ad oggi si prevede che tale quota ammonti a € 640.000.
Rilevante anche l’impegno a sostegno del Fondo povertà educativa minorile, il progetto nato su impulso delle Fondazioni di origine bancaria, grazie a un accordo fra l’Acri e il Governo, con la collaborazione del Forum Nazionale del Terzo settore, vede anche quest’anno la nostra partecipazione con un contributo di 2,4 mln di euro coperto in parte con l’utilizzo del relativo credito d’imposta.
“La capacità di resilienza concretamente espressa da Fondazione Cariverona su tutti i fronti dell’emergenza-Covid, in tutti i suoi territori statutari e a favore di tutte le comunità di stakeholder – ha dichiarato il Presidente Alessandro Mazzucco – trova una piena proiezione di rilancio nel Documento di Programmazione Annuale per il 2022. La conferma degli stanziamenti erogativi, in linea con la pianificazione pluriennale e nonostante una cornice economico-finanziaria della massima incertezza, testimonia la solidità dell’azione gestionale della Fondazione, sia nell’amministrazione del patrimonio sia nell’attività istituzionale, all’interno di una prospettiva strategica da sempre chiara e definita”.

Ai Bandi che rappresentano lo strumento privilegiato dal Protocollo ACRI-MEF, si affiancano le Progettualità di iniziativa della Fondazione, le attività di capacity building e gli investimenti correlati alla mission istituzionale della Fondazione.
Tra le iniziative per il 2022 ci sono:
- Bando Ambiente sui temi dell’ambiente per iniziative strutturate e di sistema dal forte taglio applicativo, su un perimetro definito dopo un’azione di confronto e sensibilizzazione con i territori
- Bando FORMAT sui temi dell’educazione e sensibilizzazione ambientale
- Progettualità d’Iniziativa diretta in rete con l’Associazione Filiera Futura per la promozione delle filiere agroalimentari locali
- Bando Ricerca e Sviluppo a sostegno della ricerca applicatain partnership con Fondazione Caritro
- Bando Giovani in movimento per favorire la mobilità all’estero degli studenti, in collaborazione con Intercultura Onlus
- Scuola Innovativa iniziativa diretta alla valorizzazione delle positive innovazioni sperimentate nel contesto scolastico a seguito dell’emergenza sanitaria
- Foundation Open Factory, seconda edizione dell’iniziativa dedicata allo sviluppo delle dinamiche di innovazione del sistema territoriale delle piccole e medie imprese, in partnership con Fondazione Cariparo e Consorzio Elis
- Sostegno alla Ricerca degli Atenei dei territori di riferimento
- Bando dedicato a progetti per il sostegno della domiciliarità per persone fragili e non autosufficienti
- Bando dedicato ad azioni di sviluppo e valorizzazione di aree marginali e periferiche
- Programma Carcere dedicato a potenziare gli strumenti di rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti
“Con il DPA 2022 – evidenzia il Direttore Generale Filippo Manfredi – Cariverona intensifica l’impegno a garantire un perseguimento reale e costante di tutti gli obiettivi statutari. Fra questi spicca la ricerca di una redditività sostenibile derivante da una sana e prudente amministrazione patrimoniale, utile a sostenere l’attività istituzionale. L’azione a favore dei territori sarà sempre più improntata all’utilizzo di strumenti e modelli innovativi nell’interazione fra la Fondazione e le diverse comunità di portatori d’interesse”.













