Home Articoli Edifici Peep in località Bassone, Bassi: “Finalmente la luce in fondo al tunnel”

Edifici Peep in località Bassone, Bassi: “Finalmente la luce in fondo al tunnel”

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Questa mattina si è tenuto un sopralluogo agli edifici PEEP in località Bassone dove, dopo anni, sono finalmente ritornati a lavorare operai e ruspe che contribuiranno con la loro opera a sanare quello che rischiava di diventare un altro edificio abbandonato sul territorio.

Presenti il consigliere e deputato Vito Comencini, l’assessore all’Edilizia Privata Andrea Bassi, il consigliere Massimo Paci, l’architetto Gian Arnaldo Caleffi, progettista e direttore lavori, l’architetto progettista Federico Baruffaldi, l’ingegner Andrea Prezzi e la dottoressa Donatella Fragiacomo, dirigente del Comune di Verona.

Nei primi mesi del 2022, quindi, si concluderanno i lavori delle due palazzine, inserite nel Piano per l’edilizia economica popolare. Un percorso lungo e travagliato quello dei due edifici e dell’area circostante. Inizialmente in mano a una cooperativa, l’opera si era arrestata ed è stato dichiarato il fallimento nel 2016, lasciando per anni alla vista dei residenti della zona e dei passanti queste due strutture imponenti non terminate. I lavori, ora in mano a un’azienda privata, sono ripartiti. La consegna delle chiavi ai nuovi proprietari è fissata indicativamente per marzo del prossimo anno.

“Il piano Peep n. 61 – spiega Bassi – è composto di due unità di intervento di uguale volumetria. La convenzione in essere prevede l’edificazione per ciascun ambito di una volumetria paria a mc 8.088 da suddividere in almeno 24 alloggi. Ringrazio gli uffici dell’Edilizia Economico Popolare ed in particolare la dirigente dottoressa Fragiacomo, per aver contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo”.

“Finalmente i cantieri dopo un lungo stallo di diversi anni sono ripartiti e a breve gli appartamenti saranno completati, assieme all’urbanizzazione secondaria con i parcheggi e l’area verde aperta al pubblico – dice Comencini -. Era un vero peccato vedere lo stato di abbandono e di degrado in cui si era ridotto il cantiere negli anni scorsi. Un pugno nell’occhio per il Basson, il quartiere in cui sono cresciuto. Il Comune è riuscito a risolvere i problemi di stallo e il progetto è ripartito. Ringrazio l’assessore Bassi per il sopralluogo, che mi ha permesso di prendere atto della situazione di persona”.



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