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Vinitaly non si ferma: Verona rilancia su Asia e Sud America

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La macchina di Vinitaly riparte subito dopo la 58ª edizione e guarda lontano. La promozione del vino italiano firmata Veronafiere accelera su due aree chiave: Sud America e Asia, mercati ad alto potenziale per il Made in Italy.


Dal Brasile il rilancio nel Mercosur

Prima tappa in Brasile, con Wine South America (12-14 maggio a Bento Gonçalves), principale evento di settore dell’America Latina.

Numeri importanti:

  • oltre 5mila etichette
  • più di 400 aziende da 20 Paesi
  • presenza italiana con 30 cantine e 300 referenze

Un appuntamento strategico anche alla luce dell’Accordo UE–Mercosur, entrato in vigore il 1° maggio, che apre nuove prospettive per l’export.

Il vicepresidente di Veronafiere, Romano Artoni, sottolinea:
“Wine South America 2026 si consolida come una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione del vino italiano”.


Shenzhen hub asiatico del vino italiano

Quasi in parallelo, riflettori sull’Asia con Wine to Asia (14-16 maggio a Shenzhen), hub per intercettare nuovi trend e domanda emergente.

Attesi:

  • oltre 400 espositori
  • 50 aziende italiane
  • circa 15mila buyer da tutta l’area asiatica

Tra le novità, i Raw Wine e la presenza di Isabelle Legeron MW, figura di riferimento nel mondo dei vini naturali.


Federico Bricolo: strategia globale

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, evidenzia la visione internazionale:

“Sono iniziative che testimoniano il forte e continuo impegno di Vinitaly lungo tutto l’anno a favore del settore, in questo caso rivolto a due aree ad alto potenziale per la crescita del prodotto enologico Made in Italy”.

E aggiunge:
“Wine to Asia rappresenta l’hub di riferimento per altri mercati che potrebbero riservare prospettive confortanti per il vino italiano”.

Domanda in crescita e nuovi scenari

Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly:

  • in Sud America crescita attesa del +3% annuo fino al 2029
  • spumanti in aumento fino al +4%
  • in Asia stop al calo dei vini fermi e ritorno alla crescita (+0,5% annuo)

Segnali che confermano il potenziale di due aree decisive per il futuro del vino italiano.


Un calendario globale

Il tour internazionale non si ferma:

  • Canada (Toronto e Ottawa, giugno)
  • Kazakistan (Almaty, 29 giugno)
  • USA (roadshow da luglio)
  • Singapore (1-2 luglio)
  • Belgrado (ottobre)
  • Vinitaly.USA New York (26-27 ottobre)

Prossimo grande appuntamento a Verona: Vinitaly 2027, dall’11 al 14 aprile.


Verona al centro del vino mondiale

Con una strategia sempre più globale, Vinitaly si conferma non solo una fiera, ma un ecosistema internazionale capace di accompagnare le imprese italiane sui mercati più promettenti.

E da Verona, il vino italiano continua a parlare al mondo. 🍇



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