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Banco BPM vola nel nel 1Q26: utile a 480 milioni, redditività record e spinta ESG

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Partenza sprint per Banco BPM nel 2026. Il gruppo bancario presieduto da Massimo Tononi e guidato dall’ad Giuseppe Castagna, apre l’anno con risultati solidi e sopra le attese, confermando una traiettoria di crescita che guarda già agli obiettivi del piano industriale.

Nel primo trimestre, l’utile netto si attesta a 480 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al trimestre precedente e superiore alle previsioni di mercato . Un dato che consolida una redditività definita “di assoluta eccellenza”, con un ROTE al 20% e un ROE al 15%.

📈 Ricavi in crescita e modello più diversificato

A sostenere i conti è soprattutto la crescita dei ricavi operativi, che raggiungono 1,53 miliardi di euro, trainati dalle commissioni e da un modello sempre più diversificato .

Un dato su tutti: i proventi non derivanti da interessi rappresentano già il 53% del totale, superando in anticipo i target del piano 2027 .

Importante anche il contributo delle cosiddette “fabbriche prodotto”, che generano oltre 400 milioni di euro nel trimestre, a conferma della solidità del modello di business. L’acquisizione di Anima ha cambiato la struttura dei ricavi, rendendoli più stabili e meno dipendenti dal margine di interesse. I proventi non da interessi salgono infatti al 53% del totale, superando già i target del 2027.

Dal 2025 il gruppo ha consolidato integralmente Anima Holding, con un impatto diretto su ricavi, costi e struttura operativa . Questo ha permesso a Banco BPM di rafforzare il posizionamento nel risparmio gestito, uno dei segmenti più redditizi e meno volatili.

Il risultato è evidente: ricavi più diversificati, maggiore resilienza agli shock dei tassi e una crescita più equilibrata tra le diverse linee di business.

🏦 Solidità patrimoniale e qualità del credito

Sul fronte patrimoniale, Banco BPM si conferma solida e resiliente. Il CET1 ratio si attesta al 13,59%, ben sopra la soglia minima prevista .

Migliora anche la qualità degli attivi: l’NPE ratio netto scende all’1,13%, uno dei livelli più bassi registrati dal gruppo .

La banca continua inoltre a sostenere famiglie e imprese, con uno stock di crediti performing “core” in crescita di circa 1 miliardo nel trimestre, arrivando a 95,7 miliardi .

🌱 Spinta su sostenibilità e digitale

Non solo conti. Il trimestre segna anche progressi sul fronte ESG:

  • erogati 1,8 miliardi di finanziamenti low-carbon
  • emissione di social bond da 500 milioni
  • quota di bond ESG al 39% del portafoglio corporate

Parallelamente cresce il digitale: aumentano gli utenti dell’app e cala l’operatività allo sportello, segno di una trasformazione ormai strutturale .

🔮 Obiettivi confermati: dividendi e crescita

Nonostante uno scenario internazionale incerto, tra tensioni geopolitiche e pressioni inflazionistiche, il gruppo conferma la rotta.

Per il 2026 resta previsto un dividendo di 1 euro per azione, con un rendimento stimato dell’8% .

Nel medio periodo, l’obiettivo è chiaro: utile netto a 2,15 miliardi nel 2027 e creazione di valore per oltre 6 miliardi per gli azionisti .



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