A Vinitaly 2026 Coldiretti sceglie un messaggio forte e diretto: liberare il vino italiano dalle catene della burocrazia, dei dazi e di quelle che l’associazione definisce narrazioni fuorvianti. A Casa Coldiretti, per quattro giorni, il mondo del vino sarà al centro di incontri, degustazioni e confronti dedicati a uno dei simboli più forti del Made in Italy.
All’ingresso dello spazio allestito da Coldiretti spiccherà una grande bottiglia avvolta da catene che si spezzano: un’immagine pensata per rappresentare le difficoltà che oggi pesano sul settore vitivinicolo italiano, stretto tra ostacoli normativi e barriere commerciali. Un messaggio visivo chiaro, con cui l’organizzazione vuole richiamare l’attenzione sul valore economico, ambientale, sociale e paesaggistico del vino, considerato il primo ambasciatore dell’Italia a tavola nel mondo.
Il programma si aprirà domenica alle 15 con il convegno istituzionale Liberiamo il vino – Proteggere e promuovere un pilastro del Made in Italy. Attesi, tra gli altri, Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, Matteo Zoppas, presidente di Ice, Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Francesco Ferreri, presidente della Consulta Vino, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, e Dominga Cotarella, presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra.
Lunedì 13 aprile alle 11.30 è invece prevista la visita a Casa Coldiretti del commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, insieme al segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e al presidente Prandini. Prima dell’incontro, spazio al confronto organizzato da Coldiretti Giovani Impresa sul futuro del vino, con il delegato nazionale Enrico Parisi e diversi esperti del settore. Nel pomeriggio, alle 15, si terrà il convegno Sangiovese tra tradizione e futuro: il ruolo delle Tea per una viticoltura più sostenibile.
Martedì 16 aprile, alle 10, riflettori puntati su Grapes of Change, l’appuntamento promosso da Donne Coldiretti sul tema della parità di genere nel mondo del vino. A seguire, alle 11.45, è in programma la presentazione della birra agricola da filiera siciliana. Fino a mercoledì non mancheranno poi degustazioni, approfondimenti e incontri con i buyers.
Non solo vino. A Vinitaly sarà protagonista anche il cibo con il Ristorante d’Autore di Campagna Amica – La Casa della Cucina Italiana, il nuovo format firmato da Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra per la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione. L’idea è quella di trasformare lo spazio in un punto d’incontro tra agricoltura, cucina e territorio, con chef stellati e cuochi contadini a raccontare una cucina che punta a valorizzare i produttori agricoli come veri protagonisti.













