Sopralluogo sul campo e parole durissime. Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza e il capogruppo in Comune Luigi Pisa ieri mattina hanno effettuato un’ispezione in via Preare, accendendo i riflettori sul taglio degli alberi e sulla realizzazione della nuova pista ciclabile.
“Dopo le numerose segnalazioni e lamentele dei cittadini, siamo venuti di persona a renderci conto dello scempio che è stato compiuto lungo questa via che collega Cà di Cozzi con Parona. Hanno tagliato tutti gli alberi per far spazio alla pista ciclabile, che verrà realizzata sopra a un canale di scolo che raccoglie le acque piovane della zona. Una scelta tecnica discutibile, così come la scelta politica è altrettanto discutibile, poiché si poteva trovare lo spazio per realizzare la ciclabile sul lato opposto della strada, o comunque su vie interne.”
Nel mirino non solo l’intervento specifico, ma l’impostazione complessiva della mobilità cittadina.
“Questa amministrazione, i cui esponenti sinistra solitamente sono avezzi ad incatenarsi per protesta contro il taglio di qualsiasi albero, ha speso 200.000 € per imbrigliare l’albero di Piazza Bra. Un’amministrazione che sta creando forti disagi con la realizzazione di una sorta di ‘autostrada’ ciclabile, con tratti di pista più larghi della carreggiata dedicata alle auto, come ad esempio in via Santini, in lungadige Cangrande e (vedremo quello che accadrà con il proseguo della ciclabile) probabilmente anche su Viale Nino Bixio, che verrà reso a senso unico . Uno stravolgimento della viabilità, se pensiamo alle ripercussioni che subirà il quartiere di borgo Trento quando sarà finito il tratto di ciclabile lungo tutto lungadige Cangrande tra ponte Risorgimento e ponte Garibaldi, con un unico grande senso unico per la circolazione delle auto”.
Lo scontro politico
Sulla vicenda interviene anche Marco Padovani, deputato di Fratelli d’Italia, che attacca direttamente l’assessore Federico Benini, accusandolo di incoerenza.
“Colpisce l’indignazione dell’assessore Benini per quanto accaduto in via Preare. Un’indignazione che appare però poco credibile.”
“Non molti anni fa lo stesso Benini si legava agli alberi per protestare e ‘difenderli’. Oggi, invece, ricopre un ruolo amministrativo e si trova a fare i conti con la complessità delle scelte. Il tempo, come sempre, è galantuomo.”
“Viene spontaneo chiedersi: se quanto accaduto fosse stato deciso da un’altra amministrazione, quale sarebbe stata la sua reazione? Probabilmente ben diversa.”
“Al di là delle legittime opinioni, ciò che emerge è una certa incoerenza politica: tra la protesta facile di ieri e le responsabilità di oggi c’è una distanza evidente. E i cittadini se ne sono accorti”.
Un caso destinato a far discutere
Il progetto della ciclabile in via Preare, già al centro del dibattito nelle scorse settimane, diventa così un nuovo terreno di scontro politico. Da una parte la maggioranza che difende gli interventi sulla mobilità sostenibile, dall’altra le opposizioni che parlano di scelte tecniche discutibili, disagi alla viabilità e contraddizioni politiche.
Intanto, sul territorio, restano le immagini degli alberi abbattuti e le proteste dei residenti. E la sensazione è che il confronto sia solo all’inizio.













