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Fieragricola 2026 cresce in visitatori e qualità: boom dal Sud e più scambi internazionali

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Oltre 100mila presenze, un pubblico sempre più qualificato e una forte spinta sull’innovazione. Si è chiusa ieri a Verona la 117ª edizione di Fieragricola, confermando il ruolo centrale della rassegna di Veronafiere nel panorama internazionale del settore primario. Il prossimo appuntamento è già fissato: dal 2 al 5 febbraio 2028.

La manifestazione ha puntato con decisione sul format Full Innovation, offrendo soluzioni tecnologiche concrete per un’agricoltura più produttiva, sostenibile e capace di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e dei mercati globali. Dai sistemi di meccanica agricola alle energie rinnovabili, dalle tecnologie per la smart irrigation alla digitalizzazione, fino alle biosolution per la difesa del suolo, l’offerta ha intercettato le esigenze di un’impresa agricola sempre più interconnessa e multifunzionale.

Tra i momenti chiave, la prima edizione degli Stati generali della Zootecnia, organizzati con Assalzoo, e la firma dell’accordo con Filiera Italia per la produzione sostenibile di biocarburanti.

A sottolineare il valore strategico dell’evento è il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, che commenta: “L’agricoltura è un comparto sempre più proiettato verso l’innovazione, fondamentale per vincere le sfide della qualità, della sicurezza alimentare, del contrasto ai cambiamenti climatici, del mercato e dell’internazionalizzazione. Fieragricola si conferma una piattaforma che accelera il trasferimento tecnologico e favorisce il dialogo tra imprese, associazioni e istituzioni”.

Sul fronte del pubblico, spicca la crescita degli operatori provenienti dal Mezzogiorno, con un +10% complessivo e picchi fino al +30% da Calabria e Sicilia, grazie alle campagne di promozione e ai roadshow realizzati negli ultimi due anni. In aumento anche la dimensione internazionale: 816 espositori da 14 Paesi hanno incontrato delegazioni e buyer esteri di 28 nazioni, con il supporto di ITA Italian Trade Agency, rafforzando il ruolo di Fieragricola come ponte per il Mediterraneo e l’Africa.

Numeri importanti anche sul piano della formazione: oltre 130 convegni hanno animato il programma, offrendo aggiornamento professionale e confronto su innovazione, sostenibilità e competitività dell’agribusiness.

Con questi risultati, Fieragricola archivia un’edizione di forte crescita e guarda al 2028 con l’obiettivo di consolidare qualità, internazionalizzazione e valore per i territori.



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