Cuore, orgoglio e un finale da film. Verona Rugby rialza subito la testa dopo l’amara sconfitta di Calvisano e, nella prima giornata del girone di ritorno, ritrova il sorriso superando Rugby Livorno 25-22 al termine di una battaglia intensa, decisa all’81’ dal piede e dalle mani d’oro dell’argentino Francisco Lamensa, autentico mattatore di giornata con un poker che manda in visibilio il Payanini Center.
L’avvio è tutto di marca toscana. Livorno prende campo, mette pressione e costringe gli antracite sulla difensiva. Verona soffre nella gestione del pallone e al 10’ paga dazio: D’Ammando trova il varco giusto, rompe il primo placcaggio e va a schiacciare per lo 0-7. Gli ospiti comandano il ritmo, mentre i padroni di casa faticano a costruire.
La scossa arriva solo nel finale di primo tempo. Dopo un lungo equilibrio senza grandi occasioni, al 37’ Verona accende la luce: fisicità di Veliscek al centro, uscita rapida con Quintieri e Lamensa che, con due finte secche, bucano la difesa biancoverde e vanno in meta tra i pali. È 7-7 all’intervallo, partita riaperta.
Nella ripresa gli antracite cambiano passo. Il drive iniziale dà subito segnali di aggressività e al 44’ è ancora Lamensa a prendersi la scena con uno slalom di qualità e potenza per il 12-7. Livorno però non molla: al 48’ Andreotti, appena entrato, pareggia con un pick and go che conferma l’equilibrio del match.
Al 54’ Verona mette il muso avanti con il calcio piazzato di Lamensa (15-12), sfruttando anche il giallo a Caratori Tontini. La superiorità numerica viene capitalizzata poco dopo: al 60’ l’apertura argentina firma la tripletta personale per il 20-12 che sembra indirizzare la gara.
Ma Livorno è squadra solida, resta dentro la partita e al 69’ accorcia con Mbanda dopo un drive efficace. Il finale è da cardiopalma: al 76’ Piras completa il sorpasso ospite (20-22) e al Payanini Center riaffiorano i fantasmi di Calvisano. Sembra finita, ma non lo è.
All’ultimo assalto Verona costruisce una lunghissima azione multifase, senza forzare. A tempo scaduto il pallone arriva ancora una volta a Lamensa, nel frattempo spostato a estremo: bandierina di sinistra, meta all’81’ e 25-22 finale. Apoteosi.
Con questo successo Verona Rugby torna al secondo posto, approfittando dei risultati degli altri campi, e si rilancia con forza nella corsa playoff. Tra due settimane si torna al Payanini Center contro VII Torino: un’altra tappa fondamentale.
Payanini Center di Verona, 1 febbraio 2026
10ª giornata Serie A – Girone 1
Verona Rugby – Rugby Livorno 25-22 (7-7)
Verona Rugby: Binelli, Franchini (53’ Ferreira), Quintieri, Viel, Mastandrea (67’ Baccini), Lamensa, Di Tota (49’ Fagioli), Liut, Bezzolato (49’ Munro), Veliscek, Zago (61’ Redondi), Tonetta, Galanti (61’ Perbellini), Bertaso (47’ Zorzetto), Triunfo (22’ Piazzalunga).
All.: Niccolò Badocchi
Rugby Livorno: Giunta, Casini, Bianchi, Mannelli, Piram, Tomaselli, D’Ammando (54’ Cristiglio), Mbanda, Caratori Tontini, Freschi, Gragnani (8’ Chiti), Gambini (51’ Piras), Tangredi, Nannoni (8’ De Rossi), Ficarra (41’ Andreotti, 70’ Ficarra).
All.: Gianluca Guidi
Marcatori:
10’ m D’Ammando tr Tomaselli (0-7); 36’ m Lamensa tr Lamensa (7-7); 44’ m Lamensa (12-7); 48’ m Andreotti (12-12); 54’ cp Lamensa (15-12); 60’ m Lamensa (20-12); 69’ m Mbanda (20-17); 76’ m Piras (20-22); 81’ m Lamensa (25-22)
Arbitro: Lorenzo Daniele Sacchetto (RO)
Cartellini: 54’ giallo Caratori Tontini
Man of the match: Lamensa
Spettatori: circa 300
Punti in classifica: 5-2
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