È un vero j’accuse quello contenuto nel comunicato diffuso ieri dalla Fondazione Bentegodi, che attraverso le parole del presidente Giorgio Pasetto e del vicepresidente Francesco Todeschini punta il dito contro la gestione comunale delle politiche sportive e sociali.
Un atto che trova la piena sponda del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Mascanzoni, che definisce “totale” la mancanza di capacità amministrativa dell’attuale governo cittadino.
Un’accusa frontale: “immobilismo imbarazzante”
Secondo Mascanzoni, le parole di Pasetto e Todeschini confermano una situazione divenuta ormai insostenibile. La delega allo Sport, affidata direttamente al sindaco, avrebbe prodotto un vuoto di iniziative e una paralisi operativa che penalizza un settore – quello sportivo – fondamentale per coesione sociale, educazione e crescita della città.
La Bentegodi, simbolo ignorato
La Fondazione, uno dei pilastri storici dello sport veronese, non sarebbe stata supportata adeguatamente dall’Amministrazione. Mascanzoni denuncia la scelta di anteporre “riunioni autoreferenziali” a decisioni concrete, arrivando a mortificare una realtà che da decenni rappresenta un punto di riferimento cittadino e nazionale.
Giornata della Disabilità: “assenza gravissima”
Tra le contestazioni più dure, la mancanza di qualsiasi iniziativa o comunicazione istituzionale in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità.
Mascanzoni ricorda come l’ultimo segno tangibile di impegno in questa direzione risalga alla figura dell’ex assessore e senatore Stefano Bertacco, sottolineando una sensibilità oggi completamente smarrita verso le persone più fragili.
“Serve responsabilità politica e morale”
Per il coordinatore cittadino di FdI, l’Amministrazione non può più sottrarsi alle proprie responsabilità:
“La città di Verona merita un governo capace di ascoltare, di agire e di rispettare il ruolo fondamentale dello sport e delle associazioni che lo incarnano”, afferma Mascanzoni, chiedendo con forza che il Comune abbandoni l’autoreferenzialità e offra finalmente risposte concrete alle esigenze della comunità sportiva e sociale.
Il confronto è aperto e, dopo questo duro attacco congiunto, lo scontro politico sul futuro dello sport veronese è destinato ad accendersi.













