Dopo due sconfitte consecutive, l’Hellas Verona torna a muovere la classifica strappando un prezioso pareggio per 0-0 sul difficile campo del Via del Mare. Un punto che vale oro per i gialloblù di Paolo Zanetti, ora a quota 6, agganciando momentaneamente il Genoa al terz’ultimo posto.
La partita, valida per l’undicesima giornata della Serie A Enilive, è stata una vera e propria battaglia salvezza: intensità, agonismo e poche pause, soprattutto nel primo tempo, dove entrambe le squadre hanno cercato il colpo decisivo.
🎯 Primo tempo: Montipò protagonista
Il Lecce, spinto dal proprio pubblico, parte forte con Banda e Berisha, ma trova sulla sua strada un Lorenzo Montipò in grande forma. L’Hellas, dopo una fase iniziale di pressione subita, risponde con decisione: al 20’, Belghali sfiora il gol dopo un recupero palla al limite dell’area, e pochi minuti dopo serve Orban, che impegna il portiere Falcone con un diagonale insidioso.
Montipò chiude la prima frazione con due interventi decisivi, negando ancora una volta la rete a Banda e deviando in corner un tiro velenoso da fuori area di Berisha.
🟡 Secondo tempo: equilibrio e Var protagonista
La ripresa si gioca su ritmi più bassi, con le difese che prevalgono sugli attacchi. Montipò salva ancora su Stulic, mentre dall’altra parte Falcone risponde su un nuovo tentativo di Orban, sempre servito da un ispirato Belghali.
Al 77’ l’episodio chiave: l’arbitro Abisso assegna un rigore al Lecce per un presunto fallo di Bella-Kotchap su Camarda, ma il Var interviene e corregge la decisione — il difensore veronese aveva toccato nettamente il pallone.
Negli ultimi minuti l’Hellas serra le linee, difendendo con ordine e carattere un pareggio che vale fiducia e ossigeno in classifica.
📅 Prossima gara
Archiviata la trasferta pugliese, i gialloblù torneranno in campo domenica 23 novembre alle 12.30 al Bentegodi, per una sfida fondamentale contro il Parma, diretta concorrente nella corsa salvezza.
Un punto che non basta per respirare, ma che può segnare la svolta nel cammino dell’Hellas.


















