Sinergia tra l’Università di Verona, Fieracavalli e Fise per studiare le abilità cognitive degli atleti del salto ostacoli
Comprendere come la mente influisce sulla performance sportiva. Questo è l’obiettivo del progetto di ricerca condotto dal dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento dell’università di Verona, in collaborazione con Fieracavalli e la Fise.
Le abilità cognitive dei cavalieri e delle amazzoni del salto ad ostacoli
Lo studio, dal titolo “Valutazione e potenziamento delle abilità cognitive dei cavalieri e delle amazzoni del salto ad ostacoli”, esplora il ruolo delle funzioni cognitive di alto livello nel successo sportivo del salto a ostacoli.

Il progetto, della durata di due anni, è guidato da Mirta Fiorio, docente del dipartimento e responsabile scientifica, e da Angela Marotta, ricercatrice e co-responsabile.
Nella prima fase, circa ottanta atleti, delle categorie Young Riders e Under 25, saranno sottoposti test cognitivi standardizzati. I risultati, successivamente, verranno correlati con le prestazioni ottenute in gara.
Obiettivo della ricerca
L’obiettivo è identificare i fattori mentali che più influenzano la performance, dall’attenzione e la concentrazione alla rapidità decisionale sino al controllo motorio.
Tutto questo senza tralasciare l’approfondimento sulle capacità interocettive che permettono all’atleta di percepire lo stato interno del proprio corpo.
I ricercatori, successivamente, svilupperanno un training cognitivo mirato per potenziare le funzioni più determinanti nel salto ostacoli, con l’ambizione di migliorare ulteriormente le prestazioni sportive.
Le ricadute pratiche della ricerca
Le ricadute pratiche della ricerca promettono di essere ampie, quali fornire ai professionisti del settore equestre nuove strategie per migliorare la performance. Il modello potrebbe inoltre trovare applicazioni anche in altri sport e campi professionali ad alta intensità cognitiva, come la Formula 1 o il pilotaggio aereo. In questi settori il successo dipende infatti dalla gestione simultanea di attenzione, decisioni rapide e coordinazione complessa.
Le parole della Rettrice Chiara Leardini

“Questo progetto – spiega la Rettrice Chiara Leardini – è un esempio significativo di collaborazione tra l’Università, le istituzioni sportive e le realtà del territorio. Questo conferma l’impegno del nostro Ateneo nella promozione della ricerca scientifica come motore di innovazione e sviluppo al servizio della società, specialmente in ambito locale. La partnership ha reso possibile, a ricercatrici e docenti, l’approfondimento circa il ruolo delle funzioni cognitive di alto livello nel successo sportivo in questa disciplina equestre. I risultati scientifici diverranno una ricerca applicata per migliorare le prestazioni degli atleti, sia in questa disciplina che in altre pratiche sportive”.
Il Commento del presidente di Veronafiere Federico Bricolo
“La collaborazione con l’Università di Verona e Fise rappresenta il modo più concreto di valorizzare il ruolo di Fieracavalli come laboratorio permanente di cultura e innovazione – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Sostenere la ricerca significa investire nella qualità e nella crescita del sistema equestre, aprendo nuove prospettive per atleti, tecnici e professionisti del settore”.
Le dichiarazioni di Marco Di Paola, presidente FISE

“Il successo sportivo – afferma il presidente Fise, Marco Di Paola – secondo Le più recenti evidenze scientifiche conferma quanto la componente mentale e cognitiva sia determinante nel raggiungimento delle massime prestazioni agonistiche. Le analisi del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento dell’Ateneo rappresentano un passo importante verso una nuova visione della preparazione sportiva perché offriranno strumenti innovativi per favorire la crescita e l’evoluzione degli sport equestri nel nostro Paese”.


















