Dopo anni di chiusura, Palazzo Forti torna a vivere. Grazie a un importante intervento di risistemazione voluto dal Comune di Verona, lo storico edificio riapre le sue porte ai veronesi e ai turisti, pronto ad accogliere collezioni ed eventi d’arte contemporanea. La prima occasione sarà ArtVerona 2025, giunta alla sua 20ª edizione.
Un traguardo che l’amministrazione definisce una promessa mantenuta. “La città di Verona celebra la riapertura di Palazzo Forti nel 2025. Lo storico complesso, restituito alla collettività , torna ad accogliere il pubblico riaffermandosi come luogo emblematico del patrimonio culturale cittadino, crocevia di linguaggi artistici e punto d’incontro tra storia e contemporaneità ”, recita il colophon firmato dal sindaco Damiano Tommasi, dalla vicesindaca Barbara Bissoli e dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini.
Gli interventi, coordinati dalle direzioni comunali, hanno riguardato la manutenzione della copertura, la sistemazione di cortili e intonaci, il ripristino degli impianti idraulici e soprattutto il rifacimento degli impianti elettrici, indispensabili per garantire efficienza e sicurezza in vista delle nuove esposizioni.
“Un risultato importante, frutto di un lavoro di squadra davvero rilevante – ha sottolineato la vicesindaca Bissoli –. Festeggiamo in occasione di ArtVerona la restituzione alla cittadinanza e ai visitatori di questo luogo emblematico della storia e della cultura”.
Ancora più emozionata l’assessora Ugolini: “Riaprire Palazzo Forti è come ridare il battito a un cuore che appartiene a tutta Verona. Dopo anni di silenzio, questi spazi tornano a pulsare di vita e di cultura. L’Amministrazione Tommasi mantiene le sue promesse e restituisce alla città un luogo simbolico, capace di intrecciare memoria e futuro”.
Un progetto che guarda lontano, come ha spiegato Alberto Battaggia, presidente della Commissione Cultura e della rete comunale ArtiVer: “Proponiamo a Fondazione Cariverona una partnership per fare di Palazzo Forti il principale centro espositivo tra Rovereto e Bologna, Milano e Venezia. Un centro dinamico e internazionale, paragonabile al Mart o a Palazzo Strozzi, che colmerebbe la lacuna di questi anni a Verona”.
Entusiasta anche Pietro Giovanni Trincanato, presidente della commissione consiliare 4ª: “Quella di oggi è una giusta restituzione alla città . Un impegno che riconsegna a Verona uno spazio di cultura nel cuore del centro storico, che tornerà presto a pulsare di nuove iniziative ed eventi”.
? Donato nel 1937 alla città da Achille Forti, botanico e mecenate illuminato, lo storico edificio è stato sede della Galleria d’Arte Moderna dal 1938 al 2011. Oggi, grazie all’impegno del Comune e alla collaborazione con Fondazione Cariverona (proprietaria fino al 2030), Palazzo Forti torna a rappresentare il motore culturale della Verona contemporanea.


















