Il sindaco Damiano Tommasi rompe gli indugi e conferma la sua intenzione di correre per un secondo mandato a Palazzo Barbieri. L’annuncio, arrivato senza clamori, ha però evidenziato un dato politico che a Verona non passa inosservato: il silenzio del centrosinistra e la compatta reazione critica delle opposizioni.
Mentre le forze che lo avevano sostenuto tre anni fa evitano dichiarazioni ufficiali, il centrodestra ha colto l’occasione per attaccarlo frontalmente. “Il sindaco vive fuori dalla realtà”, è stato il commento di più di un esponente avversario, sottolineando l’isolamento politico di Tommasi.
Il primo cittadino ha rivendicato i risultati ottenuti e la necessità di proseguire il percorso amministrativo avviato, ma la freddezza della sua stessa coalizione fa emergere un quadro complesso: un candidato ufficiale senza ancora una squadra compatta alle spalle.
Da qui alla campagna elettorale il cammino rischia di essere in salita: da un lato, il sindaco che punta sulla continuità del suo progetto; dall’altro, avversari pronti a incalzarlo sulle scelte che hanno segnato la città negli ultimi anni.













