La Sala Rossa di Palazzo Scaligero ha fatto da cornice alla presentazione di SPIN – lo SPort INclusivo, il progetto che unisce sport, educazione e coesione sociale promosso dall’Università di Verona con il sostegno della Fondazione Cariverona, nell’ambito del Bando Olimpiadi 2026 – Sport, Cultura e Tradizione.
Accanto al Presidente della Provincia di Verona Flavio Pasini, sono intervenuti Federico Schena, delegato del Rettore alla Didattica e allo Sport, Cantor Tarperi, responsabile del progetto e professore associato dell’Università, e Riccardo Zuffa, responsabile comunicazione e monitoraggio di Fondazione Cariverona.
Un percorso lungo 14 mesi, avviato ad aprile e in programma fino a giugno 2026, per portare i valori olimpici – rispetto, solidarietà, inclusione e lotta alle discriminazioni – dentro scuole, piazze e comunità locali. L’obiettivo? Coinvolgere 15 mila persone, tra studenti, famiglie e cittadini, raggiungendo almeno 20 comuni veronesi e una rete scolastica di oltre 5 mila ragazzi.
Non solo sport, ma anche sostenibilità: gestione dei rifiuti, mobilità, materiali ecocompatibili e condotte etiche. Centrale sarà il Baskin, la disciplina inclusiva che permette a persone con abilità diverse di giocare insieme.
Dopo le prime tappe di Peschiera e Lessinia, il calendario è già ricco:
- 14 settembre a Caldiero, Festa dello Sport con campo da basket inclusivo ed esibizioni di Baskin;
- 18 settembre in Piazza Bra, giornata dedicata a sport e mobilità sostenibile nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità.
Il progetto vede una vasta rete di partner: da CUS Verona a Straverona ASD, da Special Olympics Italia a diversi Comuni del territorio.
“SPIN è un’occasione per radicare i valori dell’inclusione fin dalla scuola e costruire un sistema positivo e duraturo per le nuove generazioni”, hanno sottolineato i promotori.













