Alta tensione in Consiglio comunale durante la seduta del 29 luglio: la maggioranza di centrosinistra ha respinto la mozione delle opposizioni per la tutela del Parco dell’Amicizia a San Massimo, minacciato dal progetto RFI per la nuova linea dell’Alta Velocità. La bocciatura ha innescato un durissimo attacco politico da parte dei gruppi di centrodestra.
La mozione era stata firmata da Nicolò Zavarise (Lega), Paolo Rossi (Verona Domani), Massimo Mariotti (Fratelli d’Italia), Patrizia Bisinella (Lista Fare) e Luigi Pisa (Forza Italia), con l’obiettivo di ottenere un impegno vincolante da parte dell’Amministrazione a tutela del parco e in ascolto delle preoccupazioni dei cittadini.
“L’amministrazione ha in mano le carte dal 2022, da tre anni, e solo adesso si svegliano e provano a correre ai ripari”, ha dichiarato Zavarise in conferenza stampa. “È ipocrisia pura.”
Ancora più duro Paolo Rossi, che ha puntato il dito contro il vicesindaco Bissoli: “Abbiamo assistito a un teatrino imbarazzante, guidato da chi oggi detta legge in Comune, ovvero il vicesindaco, non eletta dai cittadini ma nominata. Non è più democrazia, è gestione autoritaria del potere.”
Sulla stessa linea anche Patrizia Bisinella: “La maggioranza ha perso l’occasione di mostrare attenzione verso le legittime richieste dei cittadini. Ieri è stata l’ennesima conferma di un atteggiamento arrogante e chiuso.”
Gigi Pisa (Forza Italia) ha poi denunciato il silenzio del sindaco durante la seduta: “È rimasto in silenzio per tutta la durata della discussione. Una cosa gravissima e imbarazzante.”
A concludere la conferenza è stato Massimo Mariotti (Fratelli d’Italia), che ha sottolineato: “Chi oggi siede in maggioranza farebbe bene a mostrare rispetto verso i consiglieri di centrodestra, che rappresentano la maggioranza reale dell’elettorato veronese.”
Le opposizioni accusano la maggioranza di aver perso un’occasione di unità e responsabilità amministrativa: “L’obiettivo, ancora una volta, è mettere la bandierina politica. I fatti dimostrano chi lavora per il territorio e chi invece pensa solo a difendere la propria immagine.”
Il futuro del Parco dell’Amicizia resta così appeso a un filo, mentre il confronto politico si infiamma.


















