Un nuovo scivolone per Damiano Tommasi, sindaco di Verona, nella classifica annuale sul gradimento dei primi cittadini italiani stilata dal Sole 24 Ore. Secondo il Governance Poll 2025, Tommasi si piazza all’89° posto su 97 capoluoghi monitorati, con un consenso sceso al 48%, ben 5 punti in meno rispetto al risultato del ballottaggio del 2022 (53,4%) e 11 posizioni in meno rispetto allo scorso anno, quando già era in una zona critica della graduatoria.
A commentare duramente i dati è il senatore veronese di Fratelli d’Italia, Matteo Gelmetti, che non usa mezzi termini: “Damiano Tommasi è il penultimo della classifica dei sindaci italiani. Un crollo impietoso, un fallimento conclamato che fotografa l’inefficienza amministrativa e la disillusione dei cittadini”.
“In una città come Verona, tra le principali del Nord Italia — continua Gelmetti — un sindaco che si ritrova tra gli ultimi per apprezzamento pubblico è un deplorevole fallimento. Non può essere ignorata la responsabilità politica e amministrativa, che coinvolge direttamente Tommasi nella gestione inefficace di servizi, sicurezza e decoro urbano, denunciata dallo stesso centrodestra veronese”.
Un affondo politico che suona come un primo passo verso una sfida diretta alle prossime amministrative. “A fronte di questi numeri — conclude il senatore di Fratelli d’Italia — Tommasi dovrebbe considerare se continuare a guidare Verona o dare spazio a chi ha la capacità di invertire la tendenza: una città così strategica non si merita un’amministrazione classificata tra le peggiori d’Italia”.
Il dibattito è aperto, e con questi numeri, la poltrona di Palazzo Barbieri comincia a traballare.


















