Durissimo affondo del Consigliere regionale Stefano Casali (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni) contro l’amministrazione comunale veronese in merito all’ipotesi di aumento della TARI del 4%.
“Viste le condizioni in cui si trova Verona, il sindaco dovrebbe abbassare la Tari e provvedere a rimborsare i cittadini che non hanno ricevuto il servizio per cui pagano – non certo aumentare la tassa sui rifiuti del 4%” ha dichiarato Casali.
Nel mirino dell’esponente di Fratelli d’Italia ci sono le condizioni della città, che definisce “mai così sporca e trascurata, sia nella raccolta dei rifiuti che nella cura del verde urbano”. Una situazione che, secondo Casali, renderebbe inaccettabile qualsiasi aumento della tassa sui rifiuti da parte di Amia, oggi azienda in house e quindi direttamente controllata dal Comune.
“Chiediamo al sindaco di intervenire con urgenza per bloccare questo aumento, che rischia di diventare una beffa per i cittadini. Oggi i veronesi pagano un servizio che non ricevono, e per questo motivo la Tari dovrebbe semmai essere ridotta”.
Casali invita i cittadini a documentare lo stato di degrado urbano: “Se il sindaco non ha ancora piena consapevolezza del degrado in cui versa Verona, potrebbe essere utile che i cittadini comincino a inviare fotografie e documentazione della situazione reale: forse così si renderà conto della gravità del problema”.
Infine, un appello diretto al primo cittadino: “A fronte di un servizio assente, i cittadini hanno diritto a un ristoro, non a un rincaro. Il sindaco ne prenda atto e intervenga: Verona merita rispetto”.
Un attacco frontale che promette di riaccendere il dibattito politico sul tema della gestione dei rifiuti e sul rapporto tra tasse e qualità dei servizi. Vuoi che prepari anche una replica ipotetica del sindaco o una scheda tecnica sull’andamento della Tari a Verona?


















