Il tema delle case di riposo torna al centro del dibattito regionale con l’intervento del consigliere di Forza Italia, Alberto Bozza, che accoglie positivamente l’iniziativa della Regione Veneto ma lancia anche un monito: “La Regione dà un primo segnale per contrastare in parte i continui aumenti delle rette, sono comunque fondi europei che la Regione mette a disposizione ed è un contributo minimo e parziale, di cui, secondo le stime della Regione, dovrebbero beneficiare 12 mila famiglie, circa un terzo degli ospiti ricoverati nelle Rsa, significa che due terzi rimarranno senza contributo. E 10 mila anziani sono in lista di attesa”.
Un numero che fa riflettere e che, secondo Bozza, impone un cambio di passo: “Serve una visione complessiva delle politiche sociali verso i fragili e gli anziani, che parta dalla riforma attesa delle Ipab e da azioni programmate con fondi regionali, perché non sempre potremo contare su disponibilità altrui”.
Per il consigliere azzurro è essenziale costruire un sistema che coinvolga in modo strutturato tutte le componenti dell’assistenza: “Occorre coinvolgere medici di base, Rsa e famiglie. Oggi le liste d’attesa rispetto ai posti disponibili sono ancora lunghe. Il nostro Paese sta invecchiando e la tendenza continuerà nei prossimi decenni”.
Il problema, insomma, non si risolve con un intervento tampone: servono politiche a lungo termine che garantiscano un’assistenza dignitosa a tutti gli anziani.













