La città scaligera è stata riconosciuta ufficialmente come “Città internazionale della vite e del vino” dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV). Un risultato importante che celebra il legame tra Verona, il Veneto e la cultura vitivinicola mondiale.
Le parole di Enrico Corsi
Il consigliere regionale Enrico Corsi (Lega – Liga Veneta) ha accolto il riconoscimento come un traguardo significativo:
“Questo titolo è il coronamento di un percorso virtuoso che vede Verona e il Veneto sempre più protagonisti sulla scena internazionale del vino. Verona, simbolo di eccellenza e passione per la viticoltura, non poteva che essere la città scelta per questo riconoscimento.”
Corsi ha ricordato anche il recente Wine Ministerial Meeting dell’OIV, tenutosi a Verona, e l’importanza di eventi come Vinitaly, che ogni anno attira migliaia di cantine e visitatori da tutto il mondo.
Il progetto del Museo del Vino
Tra le iniziative in corso, il consigliere ha sottolineato il progetto del Museo del Vino, previsto dalla Legge Regionale n. 19 del 2020 di cui lo stesso è stato promotore, che punta a diventare il più grande museo del vino d’Italia.
“Questo riconoscimento internazionale darà nuova forza al nostro progetto, che sarà un importante attrattore culturale e turistico di respiro nazionale e internazionale”, ha affermato Corsi.
Un territorio al centro del panorama vitivinicolo
Il Veneto è la prima regione italiana per quantità di vino prodotto e uno dei principali esportatori globali. Con il titolo di “Città internazionale della vite e del vino”, Verona consolida il suo ruolo centrale nel settore, continuando a promuovere la tradizione e la qualità del vino italiano.


















