Home Articoli Progetto Ercole: al Quadrante Europa il meeting inaugurale

Progetto Ercole: al Quadrante Europa il meeting inaugurale

Condividi


Condividi

Si è tenuto, il 24 e 25 gennaio, presso il palazzo direzionale dell’Interporto Quadrante Europa il meeting inaugurale del Progetto ECOLE, finanziato nell’ambito del programma europeo Interreg Alpine Space.

La partnership è guidata da Consorzio ZAI in qualità di capofila, ed include nell’insieme dodici partners provenienti da cinque paesi della regione Alpina; oltre all’Italia, sono rappresentate la Slovenia, l’Austria, la Germania e la Francia. Il consorzio di partners è composito anche in termini di settore; sono infatti presenti alcune agenzie di sviluppo territoriale, le amministrazioni locali e gli istituti di ricerca universitaria, oltre al mondo delle aziende private e delle camere di commercio.

Obiettivo primario del progetto è quello di favorire e accelerare la transizione verso un’economia circolare nelle regioni Alpine, con focus specifico sulle aree industriali.

A tal fine, dopo un’iniziale periodo di studio e analisi delle attuali metodologie per l’applicazione dei principi di economica circolare, il progetto entrerà nel vivo con una fase di applicazione concreta nella quale ciascun partner svilupperà un’azione pilota in un parco industriale di propria competenza. Basandosi sui test, seguirà poi la definizione di una strategia condivisa per la corretta ed efficiente implementazione di strumenti di economia circolare nelle zone industriali dell’arco Alpino.

L’iniziativa progettuale avrà nel suo complesso una durata di tre anni, concludendosi a fine 2025. Il meeting, organizzato e gestito da Consorzio ZAI, è stata l’occasione per presentare le diverse fasi del progetto alla partnership, oltre a discutere subito insieme delle specifiche più tecniche e su come procedere per lo sviluppo delle azioni concrete. In questo modo, l’obiettivo di Consorzio ZAI è quello di sviluppare insieme ai partners un modello integrato e condiviso per la pianificazione di parchi industriali secondo i più recenti principi di sostenibilità ed economia circolare. Il modello sarà poi utilizzato per l’infrastrutturazione delle nuove aree di sviluppo gestite dal Consorzio, con specifico riferimento all’area della cosiddetta “Marangona”.

“Così facendo, Consorzio ZAI mira a cooperare a livello europeo nella definizione di strategie sostenibili a supporto degli obiettivi ambientali del Green Deal, confermandosi partner proattivo ed affidabile nelle sedi sovranazionali”, sottolinea il Presidente di Consorzio ZAI Matteo Gasparato. E continua “Ugualmente, lo scopo è quello di applicare in un secondo momento a livello locale il prodotto della collaborazione e degli sforzi europei – in questo caso per lo sviluppo delle nuove aree industriali della zona – a beneficio ultimo della comunità di Verona e delle zone limitrofe.”



Ti potrebbe interessare...

Verona, maxi restyling per il Palasport: via libera alla riqualificazione da 2,7 milioni

Il Palasport di Verona si prepara a rifarsi il look. La Giunta...

Autonomia, Stefani esulta: “Sarò a Roma per il voto finale, si apre una nuova stagione”

L’iter dell’Autonomia differenziata entra in una fase decisiva e dal Veneto arriva...

Pescantina che scorre, quattro domeniche sull’Adige tra musica, ambiente, sport e famiglie

L’Adige diventa protagonista della primavera a Pescantina con una nuova rassegna pensata...

Banco BPM, Fitch promuove il gruppo: rating alzato a BBB+ e depositi in area A

Nuovo riconoscimento internazionale per Banco BPM, che incassa un upgrade da parte...

“Autospurgo