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Elezioni comunali tra nuove alleanze e cambi di casacca

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In vista delle elezioni comunali di domenica 12 giugno è tempo di decidere da che parte stare e di gettare la maschera. Per chi ambisce alla poltrona più alta di Palazzo Barbieri sarà importante scegliere i nomi giusti sui quali scommettere, soprattutto per l’attuale primo cittadino, poiché dipenderà dai candidati in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni portare voti per la causa.

Vediamo allora come stanno le cose ad oggi: nel centrodestra, a sostegno della ricandidatura a sindaco di Sboarina, si segnala il passaggio alla Lega di Ilaria Segala, assessore all’urbanistica e all’ambiente, che nel 2017 aveva corso con Battiti, la civica dell’attuale sindaco. In Fratelli d’Italia, dove è da poco entrato anche Vittorio Di Dio, della destra sociale, ex assessore, arriva anche Massimo Piubello, già consigliere comunale tosiano, in quota al movimento di destra Progetto Nazionale. Nuovi ingressi anche per Flavio Tosi, lanciatissimo (ri)candidato sindaco, che ha già riportato in seno al suo movimento Antonio Lella e Luigi Pisa, ex assessori e anche Federico Vantini, già sindaco di San Giovanni Lupatoto, che si candiderà per il Consiglio nella Lista Tosi.

E fin qui niente di clamoroso, sono ritorni di fiamma per niente inaspettati, se non fosse che qualcuno non si è lasciato scappare l’occasione di ironizzare su precisi nomi: “Prendiamo atto che il centrosinistra esprime due candidati sindaco – dice senza nascondere il sarcasmo, l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia – visto che Tosi, che grottescamente va dichiarandosi di centrodestra, ha imbarcato addirittura Vantini, pupillo di Renzi”.

“Le dichiarazioni di Borchia sono surreali e strumentali – si legge nella nota di nota di Lista Tosi e Fare Vr -. Borchia non è credibile dal momento che l’unico partito sposato con la sinistra, dal 2018, è il suo, alleato prima con i 5 Stelle nel Governo Conte e oggi al Governo con gli stessi grillini, il PD e Renzi e il comunista Speranza. Borchia, inoltre, dimentica o finge di dimenticare che alle politiche del 2018 e alle ultime Regionali, Tosi si è alleato con la coalizione di centrodestra di Zaia, che tutt’oggi sostiene convintamente in Regione Veneto. Capiamo invece le difficoltà in casa Lega, Borchia si rende conto che molti elettori della Lega sostengono convintamente Tosi, giustamente imbarazzati dalla scelta di piccolo cabotaggio del loro partito  di appoggiare Sboarina per qualche carega in più”.



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