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Veronafiere: bene decreto covid che apre a operatori e buyer extra Ue

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“Il riconoscimento dello status vaccinale del Paese di origine integrato da tampone in caso di non conformità con quello italiano consente alle fiere di tornare ad essere hub strategici per il business delle pmi del made in Italy. Il nuovo decreto Covid approvato ieri sera dal Governo va, ancora una volta, nella direzione auspicata dal sistema fieristico e dalle imprese italiane. Aefi, l’Associazione delle esposizioni e fiere italiane che rappresenta il 96% delle manifestazioni del Belpaese, non può che esprimere il plauso per un provvedimento adottato con la massima tempestività”. Questo il commento del presidente di Aefi, Maurizio Danese sul decreto licenziato ieri sera in Cdm.

“Una boccata di ossigeno – ha proseguito Danese – che permetterà di garantire pieno carattere internazionale alle decine di manifestazioni rinviate nel primo bimestre soprattutto a causa di importanti defezioni da parte di operatori dei Paesi terzi. Un successo anche per le imprese del made Italy e per il turismo d’affari generato dall’industria fieristica che, prima del Covid, registrava un indotto di oltre 23 miliardi di euro l’anno”.

“Il decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri ci consente di guardare con ottimismo alle prossime manifestazioni internazionali del nostro calendario, a partire da Fieragricola e Vinitaly confermate rispettivamente dal 2 al 5 marzo e dal 10 al 13 aprile. Infatti, il riconoscimento dello status vaccinale del paese di origine, integrato dal tampone in caso di difformità rispetto a quello italiano, riapre le porte alle migliaia di buyer e operatori professionali esteri che ogni anno scelgono le filiere del made in Italy rappresentate da Veronafiere e, al contempo, salvaguarda il business delle nostre aziende espositrici. Per entrambe le rassegne, Veronafiere, in collaborazione con Ice-Agenzia, ha messo in campo investimenti promozionali e di incoming importanti anche nelle aree obiettivo indicate dal Governo. Ora possiamo guardare ad agire con più fiducia su quei mercati”, aggiunge il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.
 



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