Home Ambiente Pnrr: a Verona arrivano 2,3 milioni per le piste ciclabili. Traguardi, “agire in tempi rapidi per realizzare le tratte più urgenti”

Pnrr: a Verona arrivano 2,3 milioni per le piste ciclabili. Traguardi, “agire in tempi rapidi per realizzare le tratte più urgenti”

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Sono in arrivo 2,3 milioni di euro dal Pnrr per le piste ciclabili: il Comune ha partecipato al bando per il rafforzamento della mobilità ciclistica cittadina, con fondi destinati alla costruzione di km aggiuntivi di piste ciclabili urbane per le città che, come Verona, ospitano importanti sedi universitarie, per rafforzare i collegamenti fra i poli universitari e la stazione ferroviaria.

Al bando ministeriale hanno potuto accedere solo le città con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti e con sedi di università con oltre 5 mila iscritti. Il finanziamento è stato riconosciuto a 45 città in tutta Italia, valutate in base al numero di popolazione, alla superficie e al numero degli iscritti alle università cittadine. La somma finale riconosciuta a Verona si compone di una quota minima, per tutti pari a 1.250.000 euro, a cui si aggiungono 1.174.811 euro per la popolazione e 702.834 per la superficie. Fra le altre città venete ad accedere al finanziamento vi sono Venezia con 2.449.137; Padova 1.859.677 euro; Vicenza 1.493.459 euro.

Entro il 14 marzo i 45 Comuni in graduatoria dovranno presentare al Ministero i progetti collegati al finanziamento, la cui realizzazione si dovrà concludere entro il 30 giugno 2026.Fra i progetti al vaglio del Comune lo sviluppo di un nuovo percorso ciclabile che da via Ca’ di Cozzi quartiere Borgo Trento, proseguendo su via Preare per giungere fino a Parona. Una collegamento essenziale, su una delle strade di penetrazione alla città, oggi percorsa da un alto numero di veicoli.

Ad illustrare l’importante risultato raggiunto il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto.

“Ad oggi le ciclabili presenti sul territorio compongono circa 100 chilometri di tracciato – spiega il sindaco -. I 24 nuovi progetti del Pums puntano al raddoppio del percorso ciclabile, per il quale servono somme importanti. Per questo sono importantissimi questi nuovi fondi del Pnrr, una grande soddisfazione per un impegno in favore della città che non si ferma mai e continua a riscuotere risultati importanti”.

“Un finanziamento importante che si inserisce perfettamente – evidenzia Zanotto – nel lavoro di pianificazione di una nuova e più moderna mobilità sostenibile della città. Non stiamo perdendo nemmeno un euro dei tanti finanziamenti in favore della mobilità sostenibile a cui abbiamo aderito. L’impegno è quello di realizzare nuovi tratti di ciclabile per accrescere i collegamenti fra l’ateneo e la stazione. Fra i prossimi passaggi amministrativi la segnalazione al Ministero, entro il 14 marzo, dei progetti che intendiamo realizzare. Per questo sono già iniziate le prime valutazioni, che saranno condivise anche con Fiab per affinare la proposta ed individuare la migliore soluzione possibile”.

“I 2,3 milioni ricevuti sono solo una piccola parte dei finanziamenti che servono per realizzare una rete ciclabile efficace e connessa in tutta la città – commentano dal movimento Civico Traguardi, Tommaso Ferrari e Giacomo Cona -. Sono però un buon punto di partenza, e testimoniano che credere nella mobilità ciclabile non è solo un vezzo ma può rappresentare una reale svolta positiva nella mobilità cittadina. Serve ora agire in tempi rapidi e non perdere tempo: si inizino il prima possibile i lavori e si continui a ragionare sull’implementazione dei percorsi in tutta la città, tante sono ancora, infatti, le zone che necessitano della progettazione di nuovi collegamenti che nel PUMS mancano”.

“Partendo dal Biciplan, vanno completati innanzitutto i percorsi che attendono di essere chiusi ormai da anni, come la tratta canale Biffis – Stazione di Porta Nuova per i 2,7 km rimanenti. In questo modo si potrà collegare finalmente la stazione con la parte ovest della città e dotare cittadini e visitatori di un percorso completo – commentano -. Si potrebbe inoltre completare la tratta Santa Maria in Stelle – Santa Croce lungo il Progno, che necessita di poche centinaia di metri in più. Fondamentali, inoltre, il percorso che dal parcheggio scambiatore di Verona Sud dovrebbe condurre alla Fiera – ad oggi tutto da realizzare –  ed il tratto di collegamento Montorio – Polo Zanotto, cui mancano 3,5 km. Il primo potrebbe dotare veramente la ZAI di un percorso di mobilità ciclabile che consenta ai visitatori arrivare al casello, parcheggiare ed utilizzare il servizio di bike sharing comunale o dei monopattini per raggiungere la fiera e contribuire ad allentare il traffico insostenibile della zona. Il secondo garantirebbe a numerosi studenti universitari residenti  nell’est cittadino di raggiungere l’università in bici.



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